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Grissin Bon a caccia del colpaccio a Venezia

di Linda Pigozzi
Grissin Bon a caccia del colpaccio a Venezia

Recuperato Rimas Kaukenas per gara 2, maxi schermo in piazza Martiri del 7 luglio

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REGGIO EMILIA. Neppure il tempo di rifiatare che la Grissin Bon, sconfitta sabato sera in gara 1 della semifinale play off con Venezia, torna alle 20 al Taliercio (diretta RaiSport1 trasmessa anche sul maxi-schermo allestito in piazza Martiri del 7 luglio) per la seconda sfida con l’Umana.
Leccata la ferita della sconfitta, lo staff reggiano ieri ha potuto gioire per il recupero di Rimas Kaukenas sceso in campo febbricitante nel match d’esordio della serie con i veneziani. Già poche ore dopo il match il fuoriclasse lituano era infatti completamente sfebbrato, tanto che si è unito al resto del gruppo per la seduta di allenamento sostenuta in una palestra poco lontano dal centro di Mestre. Oltre a esercizi di defaticamento e a una sessione di tiro, il team ha approfondito a lungo sotto la guida dello staff tecnico alcune situazioni tattiche e studiato soluzioni da attuare nella gara odierna.

Chiare le indicazioni che sono infatti emerse in gara 1. E d’obbligo, se si vuol sperare di far bottino al Taliercio, sarà porre un freno ai devastanti attaccanti veneziani, stringendo bene la difesa.
Se si vuol pensare di pareggiare la serie, oltre al gran lavoro che ci sarà da compiere sui ben noti lunghi Ortner e Ress (“maledetti” ex che fecero soffrire Reggio all’inverosimile anche un annetto fa nel quarto con Siena) diventa necessario mettere il bavaglio ai tre spauracchi che più di tutti hanno perforato la retina in gara 1. E cioé la vecchissima conoscenza Phil Goss (18 punti in 29’), Hrvoje Peric (20 punti in 31’ ma soprattutto quando contavano sul serio) e pure il bombarolo Jeff Viggiano, altro ex senese sbarcato in laguna, che nella prima della serie con Reggio ha realizzato17 punti con 4/5 dai 6.75.

La missione, viste e considerate le caratteristiche tecniche delle macchine da punti orogranata, non è delle più facili.
In gara 1, Goss è risultato imprendibile per tutti i difensori reggiani che si sono alternati su di lui. Gambe rapidissime, tanto mestiere e una mano chirurgica, l’esterno veneziano in più d’una occasione ha fatto ciò che ha voluto, quando ha voluto.
E, ovvio, questo non si dovrà replicare né stasera, né in tutte le altre gare della serie. Su di lui, nei momenti clou, si potrebbe provare a sguinzagliare il mastino Kaukenas, anche se logicamente per un tempo limitato. Oppure tentare l’operazione Silins le cui lunghe leve e i tanti centimetri in più potrebbero infastidirlo.
Ardua missione pure trovare un limite a Peric, sabato sera rebus irrisolvibile per la difesa reggiana, e che oggi andrà invece necessariamente disinnescato. Su di lui ci vorrà un grande Polonara, quello visto nei migliori momenti della stagione regolare.

La difesa, quindi, come base da cui partire sperando anche che Venezia non ripeta le percentuali stratosferiche di gara 1. Per una strana magia, mai durante la stagione regolare l’Umana di Recalcati ha infatti tirato con la precisione di sabato. Numeri alla mano: 34.8% da tre in regular season contro il 45% di gara 1, 53% da due contro 61.8%, 72.6% dalla riga bianca contro i 78.3% di sabato sera. Di certo anche l’attacco dei reggiani di Menetti dovrà far di più di quanto fatto sabato nell’impianto mestrino: non andare in crisi davanti alle difese ordinate dallo staff Reyer, trovare quella fludità che è mancata nei momenti caldi. Difesa, attacco e naturalmente cuore e concentrazione. Perché, non dimentichiamolo, mantenendo alta la guardia per tutti i 40’ sbancare Venezia è possibile.

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