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Menetti: «Puniti da Goss e Peric Nel finale hanno preso il largo»

di Adriano Arati

Il coach difende la prestazione dei biancorossi e promuove Kaukenas che ha giocato con la febbre «Se avessimo avuto 5 punti in più all’intervallo, avremmo potuto tenere botta al loro attacco»

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VENEZIA. «Peccato per il primo tempo, avremmo meritato qualcosa di più. Concedere 29 punti in un quarto a Goss e Peric ci ha condannato». Max Menetti guarda non solo al terzo quarto ma anche all'avvio, quando la sua Grissin Bon ha tenuto botta con vigore e anzi ha forse sprecato qualche occasione per allungare. «Sono dispiaciuto per l'avvio, se avessimo avuto 4-5 punti all'intervallo avremmo potuto tenere botta quando loro avrebbero dato una spallata, che ci aspettavamo: è inevitabile che la squadra di casa, in una gara 1, abbia un momento in cui carica lo sforzo al massimo e allunghi», spiega il tecnico biancorosso. Nel terzo quarto, i guai sono arrivati dietro: «Peric e Goss sono due grandi giocatori, di talento, e ci hanno fatto male. Nel terzo quarto abbiamo segnato 20 punti, ma ne abbiamo concessi 29, e con questi numeri è difficile vincere. E non a caso, è stato anche il periodo in cui abbiamo avuto più palle perse, Venezia ha potuto giocare in contropiede, proprio quello che non volevamo accadesse e su cui abbiamo cercato di essere molto attenti».

Un parziale da arginare cercando anche di dosare le forze, e allungando le rotazioni: «Tenete conto che Kaukenas aveva la febbre alta, solo un giocatore della sua forza mentale poteva disputare una gara simile in queste condizioni, però non ho potuto concedergli i soliti 7-8 minuti di fila che lui ama prendersi», rivela Menetti.

«Per il resto, abbiamo avuto buoni momenti da Mussini e Pini, in una serie del genere è inevitabile allungare le rotazioni, ci sono molte gare da giocare e non si può fare altrimenti. Per lunedì Kaukenas non dovrebbe avere particolari problemi, si è trattato solo di un attacco influenzale».

Quindi, si torna subito alla carica: «Ci siamo fatti sfuggire qualche minuto nel terzo quarto che ha aperto la gara, però abbiamo comunque lottato a lungo».

Più sollevato ovviamente Carlo Recalcati: «Nel primo tempo siamo stati leziosi, cercando anche le finezze. Nella ripresa siamo diventati molto più concreti e abbiamo finalmente iniziato a ingranare anche in contropiede. In difesa siamo stati bravi a lavorare contro i loro lunghi, cambiando più del solito, e poi a attaccarli da fuori nell’altra metà campo», è l'analisi dell'allenatore veneziano. «Abbiamo risposto bene anche alla fatica, e agli sforzi di Cantù – continua -. Chi ha pagato lo sforzo è stato Stone, mentre Peric ci ha dato molto, aveva bisogno di una partita così per riprendersi».

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