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Reggiana, è questa la sfida che vale la B

di Wainer Magnani
Reggiana, è questa la sfida che vale la B

I granata dovranno essere perfetti sotto il profilo tattico

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REGGIO EMILIA. Non sarà facile, anzi ma l’impressione è che questa sfida tra Bassano e Reggiana, in programma oggi al Rino Mercante alle ore 18, sia la vera finalissima che vale la serie B. Una convinzione avvalorata dal parere di molti addetti ai lavori, forse perché chi riesce a passare giocherà, contro Matera o Como poco importa, la partita di ritorno sarà tra le mura amiche. E per la Reggiana significa giocare in un Città del Tricolore da tutto esaurito. Dai diecimila l’asticella si alzerà per portare ventimila cuori granata allo stadio.

E’ vero che i tifosi non vanno in campo e la partita la giocano i giocatori, però, anche oggi per i granata sarà certamente stimolante scendere in campo al Rino Mercante cavalcando l’entusiasmo dei milletrecento tifosi. Per la Reggiana, in pratica, sarà come giocare al Città del Tricolore.

Restano, questo è logico, le difficoltà tecnico-tattiche dato che il Bassano ha dimostrato a Reggio tutto il suo potenziale offensivo e una straordinaria compattezza. Una squadra che ha impressionato per la capacità di stare in campo e per le sue ripartenze, puntando soprattutto sugli esterni Furlan e Iocolano, senza trascurare il cannoniere Pietribiasi e il valore aggiunto Nolè. Un Bassano che diventa micidiale quando ha la possibilità di sfruttare gli spazi e proprio in questa logica l’allenatore granata Alberto Colombo ha studiato le contromisure. La Reggiana cercherà di impedire ai centrocampisti di innescare gli esterni offensivi del Bassano e farà “massa” a centrocampo intercettando tutte le linee di passaggio. L’intento è quello di togliere i rifornimenti per le punte e sfruttare le accelerazioni di Giannone e Bruccini o le conclusioni dalla distanza di Angiulli.

Il diabolico progetto tattico di Alberto Colombo sarà quello di mantenere inchiodata la partita sul risultato di parità per poi giocarsi tutto negli ultimi minuti o anche ai supplementari. Non è da scartare nemmeno l’idea dei calci di rigore proprio perché questa partita, nonostante ciò che pensa il tecnico Asta, si giocherà sul filo dell’assoluto equilibrio. Tra Bassano e Reggiana non c’è grande differenza di valori tecnici e capacità di fare la partita e se non sarà un episodio a far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra, si dovrà puntare alla vittoria per stanchezza.

E’ giusto dire che Reggiana e Bassano hanno il 50% di possibilità di agguantare la finale, così come il timore è di assistere a una partita più tattica che spettacolare. Di sicuro chi passerà in vantaggio avrà tantissime chance di portare in porto la vittoria.

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