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Vavassori cerca a Reggio il suo riscatto

Vavassori cerca a Reggio il suo riscatto

Duramente contestato ieri a Busto Arsizio sarà oggi a Bassano per tifare granata

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REGGIO EMILIA. E’ stato un sabato amaro per i reggiani della Pro Patria. Il tecnico Marcello Montanari non è riuscito nel miracolo salvezza. L’impresa l’aveva fatta arrivando ai play out. Lo stesso Matteo Arati è mancato nella partita più importante. Ma è stato un sabato di passione soprattutto per il patron Pietro Vavassori alla fine contestato e violentemente offeso dai tifosi bustocchi. L’imprenditore milanese è stato costretto a uscire dallo stadio sotto scorta. Una brutta pagina e un’amara conclusione per la sua Pro Patria ma oggi Vavassori e suo figlio saranno al Rino Mercante di Bassano per cercare di mitigare l’amarezza confidando su un successo della Reggiana che vorrebbe dire finalissima per la serie B.

Al Mercante non ci sarà Matteo Arati anche se il centrocampista ha conquistato lo scorso anno la promozione in Prima divisione. «Sono approdato al Bassano a gennaio quando la squadra era ormai lanciata verso la promozione. Diciamo che li ho solo accompagnati al successo» ha sottolineato Matteo quando non era vincolato dal silenzio stampa della Pro Patria. «E’ stata una splendida esperienza sia perché abbiamo dominato il campionato sia perché mi sono ritrovato in un gruppo meraviglioso. Sono ragazzi che giocano assieme da diversi anni e forse è anche questa la loro forza, si conoscono a memoria, oltre alle indubbie qualità tecniche». Pietro Vavassori, con la retrocessione in serie D della Pro Patria, chiude definitivamente questo capitolo e ne riaprirà un altro a Reggio, già iniziato sotto una buona stella.

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