Reggiana, maledetti rigori
I granata non sfruttano la superiorità numerica e dagli undici metri sono un disastro
La Reggiana paga a caro prezzo la maledizione dei rigori: il Bassano va in finale e affronterà il Como, i granata dovranno ripartire per tentare il prossimo anno la scalata alla serie B. Se lo merita la città e i suoi meravigliosi tifosi.
E’ finita con un abbraccio in mezzo al campo e poi la pacifica invasione di una parte di tifosi, di quei milletrecento che hanno invaso, pacificamente Bassano. Il sogno serie B si è spento dagli undici metri. Non poteva essere diversamente per una squadra che in campionato ne ha falliti sette. E pensare che dopo gli errori di Bruccini e Parola il capitano Alessi aveva la possibilità di rimettere in equilibrio la serie ma questa volta, a differenza di Cuneo (play out) la sua conclusione è stata intercettata dal portiere e così Iocolano ha potuto segnare e portare il Bassano alla finale.
E’ stata dello stesso Alessi l’ultima occasione della partita, con un colpo di testa uscito di un millimetro. Era destino: Alessi ha regalato la salvezza alla Reggiana due anni fa, ieri il suo rigore è stato decisivo anche se è ingeneroso gettare la croce addosso al capitano.
Come ci si aspettava è stata una partita giocata con grande equilibrio anche se il forfait all’ultimo secondo di Andreoni ha decisamente complicato la vita e soprattutto scombussolato la difesa granata. Non a caso il gol del vantaggio di Pietribiasi (20’pt) nasce dall’incapacità nel gioco aereo. Ma la Reggiana, come sempre, ha dimostrato di avere grande cuore e così il pareggio di Angiulli (41’pt) conclude un primo tempo di grande sofferenza. Nella ripresa è arrivato l’episodio che poteva cambiare il corso della partita: l’espulsione di Furlan (23’st) per doppia ammonizione. Un segnale importante che arrivava dopo il gol annullato a fine primo tempo e il salvataggio sulla linea di porta di Ruopolo (26’st) ma a volte la fortuna va aiutata e la Reggiana ha gestito male la superiorità numerica sia nel finale del secondo tempo e soprattutto nei supplementare quando il Bassano sembrava realmente in deficit di energie. La Reggiana ha solo dato l’impressione di poter mettere a segno la zampata finale ma non ci è mai riuscita, anzi è stato Feola (2’pts) a negare il gol a Maistrello con una prodezza.
In superiorità numerica, con maggiori energie da spendere la Reggiana poteva e doveva mettere a segno il gol qualificazione impendendo al Bassano di arrivare ai calci di rigore. Il tecnico Colombo ci ha provato a mescolare le carte con l’ingresso di Petkovic, poi di Alessi ma alla fine occorre dire che nei supplementari i granata si sono resi pericolosi solo una volta pur giocando a una sola porta. Tutti gli attacchi portati da Giannone e compagni si sono infranti sulla difesa veneta. E alla lotteria dei rigori era prevedibile, visti i precedenti, un defict dei granata che hanno iniziato male con Bruccini (parato), poi con Parola (parato) e concluso con l’errore di Alessi (parato). I due pali di Semenzato e Priola avevano illuso di poter riaprire la serie ma l’errore di Beppe e il gol di Iocolano hanno scritto la parola fine.
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