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«Va rafforzato l’attacco»

«Va rafforzato l’attacco»

Pietro Vavassori pensa al futuro e un’idea ce l’ha già

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E’ stato un fine settimana terribile per Pietro Vavassori: sabato la retrocessione della sua Pro Patria e ieri l’eliminazione della Reggiana.

«Non era previsto – rimarca – speravo e e credevo in due vittorie. Reggio meritava di andare in finale, se lo meritavano i tifosi che sono stati ancora una volta straordinari, se lo erano conquistati i giocatori sul campo ma purtroppo i rigori, che per i granata sono maledetti, rappresentano sempre una roulette russa. Devo però fare anche i complimenti al Bassano che ha dimostrato tutto il suo valore giocando una partita con grande carattere e personalità. L’errore della Reggiana è stato forse non sfruttare al meglio la superiorità numerica ma va anche detto che il Bassano ha combattuto con il coltello fra i denti».

Ora non resta che pensare al futuro, a ciò che succederà a livello dirigenziale e come sarà la Reggiana del futuro. «Per capire da dove bisogna ripartite – prosegue Vavassori – bisogna porre questa domanda al direttore generale Raffaele Ferrara. Personalmente ritengo che occorrerà rafforzare il reparto offensivo per aumentare gli uomini gol. Per quanto riguarda la mia posizione ancora non so dare una risposta. Devo fare una valutazione in merito a ciò che è successo alla Pro Patria e riflettere. Ripeto: non mi aspettavo un fine settimana così drammatico».

Alessandro Barilli ha gli occhi lucidi e del resto il presidente ha sofferto come non mai in tribuna: «Ci speravo di arrivare alla finale, anche se devo dare merito al Bassano di avere giocato una grande partita, noi potevamo e forse dovevamo vincere ai supplementari e ho ancora negli occhi quella palla che Alessi ha mandato fuori di un millimetro. Poi è arrivata la maledizione dei rigori e quest’anno non ci va bene niente dagli undici metri. Mi dispiace perchè già stavo pregustando la finale di ritorno con il Como a Reggio Emilia. E’ questo il grande rammarico».

Anche per il presidente Alessandro Barilli il discorso scivola sul futuro. «Noi ci riproveremo, a breve ci trovaremo, avremo un confronto, ma l’affetto che ci hanno dimostrato i tifosi e un pubblico così straordinario, come hanno evidenziato anche a Bassano, meritano di riprovarci il prossimo anno. E’ questo il nostro impegno». (w.m.)

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