Grissin Bon, vittoria col brivido
In gara 2 i reggiani battono Venezia solo in volata dopo aver dominato il primo tempo
INVIATA A VENEZIA. Fra immani sofferenze, tremando sino all'ultimissimo secondo, la Grissin Bon afferra per i capelli una gara 2 approcciata alla grande e poi parsa sul punto di volare via dopo il violento ritorno dei veneziani che con la zona e tanta aggressività, sono riusciti a mandare in confusione i reggiani.
Ancora una volta caldissimo e ancora una volta non solo per il tifo, il Taliercio vede uscire i reggiani sul 1 a 1. Domani la serie si sposta in via Guasco per gara 3 e, quindi, gara 4 di venerdì sera: una doppia opportunità che sarà bene non lasciarsi sfuggire. La serie, è certo, si protrarrà ancora e domenica si tornerà in laguna per una gara 5 che potrebbe già emettere una sentenza.
E al Taliercio, la Grissin Bon il colpaccio l’ha fatto in un match dai due volti.
Lo starting five vede il capitano Cinciarini, Diener, Silins, Polonara e Cervi cui l’Umana contrappone Ortner, Peric, Viggiano, Stone e Goss, l’esterno con il dono di riuscire a far sempre piangere i biancorossi. Dalle sue mani arrivano i primi due punti del match al termine di un'azione perfettamente costruita. Replica Cinciariniper due volte. L'intensità è alle stelle. Diener fa un gran lavoro per limitare Goss.
E sono proprio concentrazione e difesa a fungere da propulsore per i reggiani. Che chiudono il primo periodo con Lavrinovic ad inventarsi la tripla del 17 a 11. L’uragano scatenato dai lituani (tripla di Kaukenas e canestro da sotto di Lavrinovic) s’abbatte con violenza all'inizio del secondo quarto per il +11 (22-11), ma c’è anche tanto altro oltre le mani caldissime dei due: tanta difesa sul perimetro e ottime percentuali offensive. Qui Menetti cambia il volto alla Grissin Bon facendo scendere la coppia magica: a dettare i giochi c'è sempre Mussini che riesce a mettere la tripla del 27-14. Venezia tenta la zona 1-3-1. Ma i biancorossi sono ben decisi a uccidere la gara: Della Valle e, per due volte, Diener in uscita dai blocchi schiaffeggiano l’Umana per il +20 (36-16). Ancora la guardia piemontese mette da sotto una vera perla per il massimo vantaggio di 22 punti e a Venezia non resta che inginocchiarsi a una Grissin Bon fantastica (finalmente) nel muovere la palla e straordinaria nella difesa sul perimetro. Scossa dal pubblico, la Reyer tenta di rialzare la testa, costringendo i reggiani ad accumular falli. Così che, dopo qualche viaggio in lunetta, il punteggio alla pausa lunga si fissa sul 40-22.
Dà tutto, l'Umana a inizio ripresa che, subita la tripla di Kaukanes, trova poi sei punti filati che destabilizzano la truppa di Menetti. Tanta aggressività e la zona cui si rifucgia la “vecchia volpe” Recalcati costringono i reggiani a dilapidare a poco a poco il vantaggio acquisito.
In contropiede, Venezia si riporta sul -13 grazie allo schiaccione di Ress. Per i minuti successivi, pur soffrendo, Reggio è brava a non perdere il senno. Lo è però anche la Reyer che per due volte tocca il -13 e, sul finire di quarto e il -12 con il libero di Peric su fallo di Chikoko. Il terzo quarto si chiude sul coro "Noi ci crediamo" della curva orogranata e il punteggio di 58-45 fissato dal libero di Della Valle.
L’avanzata veneta si fa violenta negli ultimi 10’. Goss, libero, insacca la tripla del -10 (58-48). Due fischiate contro (1/2 di Ruzzier) fanno traballare Reggio che sente il fiato sul collo degli avversari. Ci pensa "Big Darjus", sul parquet con gli altri senatori, a mettere dalla media il canestro del nuovo +11. Ma la gara non è chiusa e i veneziani continuano a fare gli straordinari in difesa. Con le unghie e senza più avere le gambe e la testa del secondo quarto, Reggio vede avvicinare a -9 gli avversari. A 3'30" alla fine, Peric e quindi Viggiano da tre regalano un dolorisissimo -5 (66-61) con Reggio troppo poco lucida per frenare gli avversari. Ancora Peric in avvicinamento porta il -3 (66-63). Una persa, incredibile, a 1'40" e il successivo fallo di Cinciarini portano il -1 (Peric 2/2). La schiacciata di Lavrinovic dopo 30" è ossigeno e speranza.
Nuova eccellente difesa veneta e, dopo l'errore di Goss da tre, Peric conquista il rimbalzo e infila il canestro del -1. A -16" sul 68 a 67 in una bolgia indescrivibile, Diener entra e segna. E’ il 70 a 67 con 11" da gestire per Venezia. Passa un secondo e Kaukenas commette il suo quinto fallo su Goss (2/2 dalla riga). Palla reggiana e fallo (il quinto) di Viggiano. Poi, il fallo - che porta al bonus - di Jackson su Diener che non fallisce i due liberi. Con 5" da giocare Reggio è così sul +3. Lavrinovic, monumentale match winner, recupera una palla incredibile Lavrinovic e la Grissin Bon può festeggiare.
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