«Non siamo arrabbiati ma orgogliosi»
I tanti messaggi dei supporters reggiani hanno un solo motto: «Grazie ragazzi»
REGGIO EMILIA. Basta leggere alcuni messaggio dei tifosi su Fb per capire il feeling con i granata. «Ce l'avevo fatta a non piangere – rimarca il musicista Vinz Mangano – ma tu Daniele Mignanelli sei davvero un grande, l'incarnazione della nostra curva in campo. Anche a scrivere mi viene il magone e non trovo le parole giuste, solo un grazie». Andrea Cognati rimarca: «E’ dal lontano 2004 che seguo la Reggiana sottoscrivendo abbonamenti su abbonamenti. Un pensiero più di una volta mi ha seguito in questi anni "mai una gioia". I racconti di mio padre del Mirabello con Futre, Ravanelli, Ancelotti, Pacione, Carnevale, Silenzi, Corradini, Mazzarri. Erano ben più belli di quelli che potessi esibire io di tutti questi anni dei vari Di Gennaro, Ingari, Ruffini, Iraci ecc. Sì, è vero qualche soddisfazione l’ho avuta con Deflorio, Leke, Giuseppe Alessi, Stefani ma l'ultimo anno passato mi aveva fatto passare la passione. Cosi non ho fatto l'abbonamento. Ora nonostante siamo usciti ora dai pla yoff posso dire che non ho mancato ad una partita in casa facendo tutte le volte il biglietto perché un gruppo di uomini cosi in questi 11 anni ne ho visti pochi».
Simone Bagnacani è esplicito: «Dite quello che volete, ma proprio non ci riesco ad essere triste, questi ragazzi ci hanno fatto sognare per una stagione intera. Chi da una vita ama e segue questi colori non può essere arrabbiato per come è andata a finire. Più che rabbia e tristezza mi viene in mente una sola parola: orgogliosi di voi, grazie».
Alessandro Manicardi rimarca: «Un grazie di cuore a questi uomini veri che ci hanno fatto provare emozioni uniche, che ci hanno fatto vivere 9 mesi di passione. Nonostante l'esito amaro usciamo da questi play off a testa alta sapendo che nessuna squadra ci ha messo in difficoltà. Abbiamo sempre dimostrato di essere i migliori e di meritare di più. Grazie di cuore ragazzi».
Elisa Lampugnani non ha dubbi: «Questi ragazzi ci hanno messo più del cuore, ci hanno messo tutto. Ci hanno regalato delle emozioni che era una vita che non si provavano e quindi non c'è nient’altro da fare che dirgli che grazie».
Più sintetico ma altrettanto efficace Stefano Magnavacchi: «Semplicemente grazie ragazzi».
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