«C’è bisogno di aiuti io non ho la forza per un progetto da B»
REGGIO EMILIA. Il presidente granata Alessandro Barilli pensa già al progetto per la prossima stagione. Il tecnico Colombo e il dg Ferrara chiedono chiarezza. «Sono passate poche ore da una botta...
REGGIO EMILIA. Il presidente granata Alessandro Barilli pensa già al progetto per la prossima stagione.
Il tecnico Colombo e il dg Ferrara chiedono chiarezza.
«Sono passate poche ore da una botta tremenda da recuperare ma sono già in ufficio - nonostante la festa del 2 giugno - e sto lavorando per il futuro: questa settimana non si fa nulla perché Stefano Compagni è fuori per lavoro».
Ci sono novità per l’arrivo in società di Vavassori?
«Ripeto una cosa che dico da un anno: è proprietario di un altro club e le norme sono precise, se riesce ad uscirne sarà libero di fare le sue scelte e comunque non ci sarà da aspettare molto prima di svelare questo ultimo segreto perché, se la Pro Patria la cede o non la iscrive al campionato, la logica dice che arriverà qui. Personalmente è un po' che non lo sento, l'ho visto domenica ma non era la giornata giusta».
I soci continueranno?
«Direi di sì, Medici ha detto che ci saremmo visti velocemente, appena ritorna Compagni, ma il contesto è positivo: stadio pieno, successo a livello di sponsor, tremila persone in piazza. Non vedo aspetti negativi, anzi spero vogliano aumentare la loro quota».
Ci saranno nuovi ingressi?
«Ci sono 2-3 situazioni che ancora non ho avuto il tempo di valutare ma ora che la squadra ha sempre tre pagine intere sui giornali e richiama tanta gente in piazza penso che faccia gola a tanti».
Qualche nome?
«BiTecnology, sponsor già da tempo, ha manifestato interesse ed è in contatto con Stefano Compagni, altre due aziende del territorio hanno chiesto informazioni e le contatterò la prossima settimana».
Sono maturi i tempi per i tifosi in società?
«La cosa è positiva ma auspicabile solo in una società forte, per non far partecipare i tifosi alle eventuali perdite. Sarebbe, però, importante avere in società anche un rappresentante dei tifosi per conoscere direttamente la realtà senza condizionamenti. Sono favorevole».
E’ logico aspettarsi una squadra che punta alla B?
«Dipenderà da tanti fattori: da chi c'è in società, dagli obiettivi e dal pubblico. Quest'anno, ad esempio, abbiamo avuto nella seconda parte un po' di ritorno allo stadio e magari partiremo anche il prossimo con qualcosa in più; oltre a ciò avremo quattro giocatori in meno sotto contratto. Siamo consapevoli delle maggiori aspettative ma non è automatico che per vincere serva un budget più alto».
Ci sono novità?
«Da 31 giocatori di quest'anno passeremo a 25 anche perché ci sarà una nuova norma precisa della Lega Pro che ne prevede al massimo 24 e tra i 25 considero anche i rientri alla base di Sinigaglia, Bovi, Panizzi e Possenti, gli altri non faranno parte del progetto».
Ci sarà da intervenire nel mercato, specie in attacco. Nomi già usciti come Pesenti o Pacilli sono plausibili?
«Se il digi Ferrara ha avuto dei contatti con loro non me l'ha comunicato ma essendo il suo lavoro non lo escludo».
Quando si riparte?
«Prima del 25 giugno perché devo iscrivere la squadra e avrò bisogno, io per primo, di chiarezza e disponibilità per capire cosa si potrà fare. A oggi la società fa ancora riferimento alle mie possibilità ma io non ho la forza per un progetto di questo livello».
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