Gazzetta di Reggio

Sport

Il Milan ha scelto Sarà Mihajlovic il nuovo allenatore

Il Milan ha scelto Sarà Mihajlovic il nuovo allenatore

Summit ad Arcore ieri sera con Berlusconi e Galliani Il serbo supera Montella e dovrebbe avere un biennale

2 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Sinisa Mihajlovic è a un passo dalla panchina del Milan. Manca solo l'investitura di Silvio Berlusconi e, salvo clamorose sorprese, la riceverà ad Arcore dove ieri si è incontrato con l’ad Galliani. Qualche anno fa Mihajlovic predicava fedeltà alle sue ex squadre escludendo la possibilità di lavorare per Palermo, Genoa e Milan e rivelando il sogno di allenare Inter e Lazio. Quelle offerte non sono mai arrivate e col tempo certe barriere sono cadute. Quando Galliani lo ha contattato a metà marzo era lusingato. Poi le vicende societarie hanno rallentato il corteggiamento, fino alla svolta impressa dal Milan dopo il “no” di Carlo Ancelotti, immediata anche per evitare sorpassi da parte del Fenerbahce, pronto a offrire un triennale da 2,8 milioni di euro netti. Al Milan firmerà un biennale. La candidatura del 46enne serbo, nel mirino del Napoli, ha superato nel finale Vincenzo Montella e Cristian Brocchi, mentre Unai Emery ha deciso di restare al Siviglia eliminandosi da solo dalla lista di papabili in cui hanno trovato posto anche Maurizio Sarri e Roberto Donadoni. Esonerato due volte in carriera, solo alla Sampdoria Mihajlovic si è fermato due anni, ma ovunque ha provato ad avere squadre organizzate che provavano a giocare per vincere. Forse aiutato dall'esercizio in casa con i suoi cinque figli (un sesto l'ha avuto prima del matrimonio e l'ha conosciuto dopo dieci anni, spinto dalla moglie Arianna) è accreditato di buone doti nella gestione del gruppo e sono noti la sua tendenza a far rispettare le regole a prescindere dal palmares dei giocatori e il suo temperamento, fattori di cui si sente la mancanza a Milanello da un paio d'anni. Già si ironizza su come Mihajlovic vivrà e commenterà i suggerimenti tattici di Berlusconi. «Sinisa è un uomo intelligente - ha osservato il suo ex presidente Massimo Ferrero -, andrà in rossonero e si metterà il papillon». E continuerà ad attingere alle citazioni che tanto ama. Qualche tempo fa si è affidato John Kennedy per ricordare che «i perdenti trovano una scusa, i vincenti una strada». Ora lui deve trovare quella giusta per riportare il Milan in alto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google