Il Valestra ha i fari spenti il Vettus gli abbaglianti
Camillo Cavalletti: «Il massimo obiettivo questa volta è passare il girone» Ivano Pioppi: «Senza presunzione pensiamo di poter puntare in alto»
VALESTRA. Dalle parti di Valestra non si capisce se si fa pretattica o se realmente non ci sono grandi ambizioni per questo torneo. Nonostante questa frazione carpinetana da sempre abbia una delle tifoserie più colorate e si sia comportata molto bene negli ultimi anni Camillo Cavalletti, il responsabile della squadra, glissa su un possibile ruolo da favorita come molti suoi colleghi l'hanno indicata.
Obiettivo finale?
«Visti gli ultimi anni, dove abbiamo sempre fatto molto bene con due finali, una semifinale ed un quarto, speriamo di non deludere la nostra tifoseria ma credo che l'obiettivo massimo per questa edizione sia passare il girone. Una meta non facile perché siamo stati inseriti col Vetto –a mio parere la favorita in assoluto, azzarda Cavalletti – se riuscirà a mantenere gli esterni anche dopo la prima parte – ed il forte Gatta. Se oltrepasseremo il primo scoglio possono cambiare alcune gerarchie proprio per la presenza o meno degli esterni e allora proveremo a giocarcela».
La vostra rosa, tra locali ed esterni?
«Purtroppo avremo solo due locali del gruppo del Carpineti ed aspettiamo il ritorno di qualche infortunato. Gli esterni, praticamente tutti nuovi e senza grandi nomi, li prenderemo in toscana. Il brasiliano Dimas, dalla Serie D, è forse il più conosciuto ma stiamo ancora vagliando».
La squadra dei baby?
«Sarà senza dubbio una bella squadra perché avremo tante deroghe, non c'è alternativa, e fare meglio dell'anno scorso non dovrebbe essere proibitivo dato che raccogliemmo solo un punto».
Juri Panciroli
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