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Menetti incassa e guarda avanti «Voglio tornare qui per la settima»

di Luigi Vinceti
Menetti incassa e guarda avanti «Voglio tornare qui per la settima»

Il coach biancorosso non cerca scuse e rivela: «Ero convinto di poter lottare alla pari fino alla fine del match... Un disgraziato avvio di secondo tempo ci ha precluso la possibilità di farlo e Venezia ha vinto con merito»

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VENEZIA. «Venezia ha vinto meritatamente. Peccato che quei 40 minuti di ritardo per un difetto all’impianto di illuminazione abbiano “spento” la grinta e la determinazione dei nostri. Avevamo infatti chiuso abbastanza bene i primi due quarti e invece, dopo il ungo intervallo, per cinque minuti non siamo riusciti a ripartire. Nelle prime due frazioni avevo notato cose interessanti anche se avevamo regalato un po’ troppe occasioni. Ero convinto di poter lottare alla pari sino alla fine. Vuol dire che ci rifaremo alla prossima puntata, in casa martedì (domani, ndr), per riuscire a tornare qui e giocarci tutto nella settima gara».

Max Menetti è un fiume in piena e racconta d’un fiato tutta la gara come l’ha vissuta in un pala Taliercio infuocato e ruggente ad ogni decisione degli arbitri. Il coach biancorosso passa anche ad analizzare le prestazioni dei singoli sospinto da una domanda: come mai ha usato poco Silins e Polonara da esterni?

Lui non fa misteri e chiarisce: «Silins purtroppo si è caricato subito di tre falli e quindi non l’ho potuto utilizzare a lungo come speravo. Polonara inoltre mi ha offerto un rendimento iniziale inferiore al previsto. E ricordate, naturalmente, che non ho più Mussini che due giorni fa ha giocato ben 31 minuti. Dunque non avevo possibiità di scegliere. Come ultima della giornata segnalo che ho sentito Diner con problemi a una gamba. Ci mancherebbe proprio quest’ultima scalogna. Ad ogni buon conto così come siamo stati grandi venerdì siamo finiti sotto stasera».

Come mai la lunga pausa tecnica ha inciso così tanto?

«Ci ha tolto un po’ di convinzione e la loro ripartenza a razzo ci ha frenato. Questo ci costringerà a fare gli straordinari martedì perché conto proprio di ritornare a Venezia a giocarmela sino in fondo».

Per un attimo ci dirottiamo sul ds per sapere se, per caso, Lavrinovic potrà essere impiegato nel prossimo impegno, ma Alessandro Frosini nega una simile eventualità. Dunque ci sarà da stringere i denti e lottare con gli uomini contati e con alcuni giocatori così avanti con gli anni non si può scherzare…

«Assolutamente no – conclude Menetti – ricordatevi di chi ha 38 anni come Kaukenas, di chi è appena uscito dalla febbre come Cinciarini, di Diener. Insomma, giochiamo con chi è disponibile, ma ce la metteremo tutta per andare sino in fondo, fino alla settima puntata».

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