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Collagna-Cerreto: l’unione fa la forza

Il San Giovanni di Querciola trasformerà ogni partita in una festa di paese

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SAN GIOVANNI DI QUERCIOLA. Dopo due anni di assenza dal Torneo della Montagna Italo Bonini, factotum della Querciolese, ha deciso che i tempi erano maturi per un ritorno. «Vogliamo partecipare esclusivamente per far conoscere il nostro piccolo paese a chi verrà a vedere le partite, con l'obiettivo di socializzare con la gente del posto. Le nostre trasferte sono molto distanti ma in casa faremo di tutto perchè ogni partita sia una festa per tutti poi, se riusciremo a creare un bel gruppo, ce la giocheremo senza ambizioni».

La rosa. «Siamo tutti amici fra di noi: nei locali giocano i miei tre figli ed i loro cugini - infatti vedrete un sacco di Bonini - mentre gli esterni sono tutti ragazzi al massimo di Prima. Per ovvi motivi abbiamo risparmiato e concederemo solo i rimborsi spese ma ci tengo a ringraziarli nominandoli, spero, tutti: Ferretti del Brescello, Gallingani del Massenzatico, il Costa fratello di quello che ha giocato nel Milan, Lorenzini centravanti del Boretto, Branchetti il portiere del Castelnovo per finire con Di Sisto».

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