Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon, orgoglio reggiano

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, orgoglio reggiano

Senza Diener, Lavrinovic e Mussini piegano Venezia e portano la serie alla decisiva gara 7

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REGGIO EMILIA. L’orgoglio reggiano è piu forte di tutto. Più forte della sfortuna che dopo essersi abbattuta per tutta la stagione, non ha chiuso gli occhi neppure nella semfinale play off. E più forte anche di Venezia, piegata in una gara 6 che la Grissin Bon gioca a un’intensità massima, con cuore e anima nonostante le rotazioni ridottissime a causa delle assenze degli infortunati Lavrinovic, Mussini e Diener. La sconfitta dei veneziani che negli occhi non hanno il fuoco reggiano, porta ora la serie a gara 7 che si giocherà domani sera al Taliercio: dallo scontro uscirà il nome della finalista scudetto che dovrà vedersela con la vincente fra Milano e Sassari, in campo questa sera.

L’orgoglio reggiano è già nel primo canestro di Kaukenas (monumentale assieme a Cinciarin, capitano vero). Si spreme, Reggio, in difesa, riuscendo a limitare per tutti i minuti in cui resta in campo lo spauracchio Peric. Non tiene la difesa reggiana altrettanto bene sul folletto Goss. Che sin da subito sfugge agli esterni biancorossi. E’ proprio il folletto statunitense, alla metà del primo quarto, a spinge i biancorossi sul -6 (6-13). Qui ruggisce l’orgoglio reggiano: un 7 a 0 bello e importantissimo che porta al sorpasso al 6' abbondante. Venezia torna subito sotto affidandosi sempre all'imprendibile americano ex Roma. E il match, emozionate, procede in sostanziale parità sino agli ultimi istanti del quarto quando il gioco da tre di Cinciarini (beccato a lungo da Goss) consente ai reggiani di chiudere avanti 22-20.

Costretto a concedere due minutini di riposo al capitano, Menetti fa portar palla prima a Kaukenas e quindi a Della Valle. Il lituano firma pure il primo canestro del quarto cui fa seguito, dopo una gran difesa reggiana, il centro di Della Valle da sotto. Gli uomini di Recalcati fermano però lì la fuga biancorossi. Passano minuti in cui Venezia stringe benissimo prima che, alla metà del quarto, Reggio riesca finalmente a mettere la freccia per il vantaggio (33-26) firmato dai 6.75 da Polonara alla metà del quarto. L'inerzia è tutta nelle mani dei reggiani che toccano il vantaggio massimo di 9 punti (39-30 con il contropiede di Silins). Negli spogliatoi si scende però sul +6 (39-33) con il 3/3 dalla riga bianca di Goss su cui Cinciarini spreca ingenuamente un fallo.

Si ricomincia con la ferita inferta dal perimetro da Nelson per il -3 dei lagunari. Fa però la voce grossa Cinciarini per il 42 a 36 per il +8 (44-36). E lo tiene ben stretto, Reggio, questo vantaggio che diventa +9 al 4' quando Polonara infila la bomba del 49-40. Non molla però Goss che si rende protagonista della progressione che porta i veneziani al-1 (52-51). Ancora l'ex Roma, uno che fa dannare Reggio da una vita, sorpassa poi con l'en plein dalla lunetta. Le mani calde degli esterni riportano la Grissin Bon avanti (56-55) a 120” dell'ultimo quarto ancora da giocare. Perfetto Kaukenas metta la tripla del 59-55 e per fortuna che Goss mette sul ferro entrambi i liberi a sua disposizione, prima che Cinciarini infili la bomba del 61-55 con cui s’arriva al periodo conclusivo. Qui Recalcati butta Peric in campo che, dopo Ress e Goss, mette dall'area il canestro del 63-61. Mentre Reggio non segna neanche per sbaglio, Goss fa filotto dalla lunetta (Pini, quarto fallo) per il 63 pari. A spezzare il break di 8 a 0 orogranata è il libero (sui due a sua disposizione) di Polonara. Che stoppa poi alla grande Ress. Un paio di ottime difese per parte e Pini appoggia a canestro. Jackson impatta dall’arco (66 pari al 4') poi le mani di Polonara e Cinciarini dalla riga bianca rimettono i biancorossi avanti (60-66 alla metà precisa del quarto). Schizza in piedi il Bigi 30” più tardi sulla tripla di Della Valle. Fa malissimo la tripla del -3 di Viggiano cui fa seguito il canestro di Nelson da sotto. A 2’42” alla fine il tabellone luminoso dice 72-71. Di carattere la risposta di Kaukenas da tre e poi la magia con cui Polonara aggiusta il successivo ferro del lituano per il 77 a 71 che apre gli ultimi 2' di gioco. Destino crudele proprio il campione lituano, dolorante per un colpo al polpaccio, perde un pallone impossibile. Polonara commette un evitabile fallo su Goss e il gioco da tre riporta Venezia a soli tre punti. Sbagliano a ruota Della Valle e Viggiano dall’arco. Silins, servito alla perfezione da Cinciarini, insacca poi la tripla dell'80 a 74 a soli 21” al gong. Jackson con i piedi sulla riga avvicina Venezia. Che si conquista anche la rimessa successiva. Mancano 13”50: Goss in penetrazione va sull'80 a 78 con appena 8” ancora da giocare scanditi dai battiti impazziti dei cuori dei 3500 del Bigi. Dulkys manda in lunetta Cinciarini a 6”. Il suo 2/2 è accolto da una standing ovation. Non porta poi a nulla l'azione successiva dei veneti. E l’orgoglio reggiano più forte di tutto conquista gara 7.

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