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«Per come siamo arrivati fin qui ci meritiamo la finalissima»

di Adriano Arati
«Per come siamo arrivati fin qui ci meritiamo la finalissima»

Il coach Menetti: «Diversi da tutti per il nostro modo di lavorare e perché facciamo giocare gli italiani Kaukenas ha preso una brutta botta ma gli chiederò solo domani se è pronto a partire in quintetto»

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REGGIO EMILIA. «Ci meritiamo la finale, siamo diversi da tutti gli altri». Sprizza orgoglio Max Menetti dopo la vittoria “epica”, quella «gara epica che avevo preannunciato e che abbiamo giocato. Ma non avevo dubbi al riguardo, sapevo che avremmo risposto nel migliore dei modi».

E, aggiunge, che la finale sarebbe un giusto premio. «Con tutto il rispetto per Venezia e per Recalcati, credo che noi ci meritiamo la finale, perché siamo diversi da tutti gli altri, perché facciamo giocare gli italiani, perché abbiamo lavorato tanto. Davvero, ce la meriteremmo, anche per come siamo arrivati qui».

Sulla gara, «abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo, e adesso è giusto godercela e pensare a fare al massimo domani. Senza pensare a che gara ci sarà, a cosa faranno gli avversari. Senza pensare se ci sarà Kaukenas».

Il lituano, apparso in sofferenza dopo una caduta nell’ultimo quarto, è in dubbio?

«Non lo so e non lo voglio neppure sapere. Adesso lavoriamo, poi andiamo a Venezia e domani sera gli chiederò come sta e se è pronto per partire in quintetto» commenta il coach biancorosso. Senza speranza di rivedere Lavrinovic: «Non scherziamo e non pensiamoci. Lui clinicamente avrebbe delle speranze, ma il problema, nell’area dove si è fatto male, è la necessità di vascolarizzazione, che si ottiene solo col movimento. E quindi è difficile immaginarlo» chiarisce Menetti.

«Noi andiamo là con i giocatori che abbiamo, sperando di non avere altri problemi, che non ci succeda niente altro».

Si passa alla gara, vinta senza usare Cervi: «E’ stata una scelta, adesso non ho il tempo per fargli ritrovare il ritmo».

E con i lunghi veneziani Peric e Ress limitati parecchio, dopo le devastazioni di gara 5: «E’ sempre la storia del basket, non ci sono solo il tuo gioco e i tuoi errori, ma anche quello che fanno gli avversari, che a volte ti limitano e ti fanno giocare male».

Rende merito agli avversari il coach ospite Carlo Recalcati: «Reggio Emilia ha fatto una grande partita, non mi stupisce. Me lo aspettavo, è una squadra che ha tanto carattere e si è abituata a giocare spesso in emergenza. Sono più i meriti reggiani che i demeriti nostri». E, assicura, «non abbiamo sottovalutato Reggio, tutt’altro, ci aspettavamo una reazione di questo tipo, ma sono stati più bravi di noi. Peric? Non era in gran serata, ho preferito dare più spazio a Nelson».

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