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Tallarita porta sul podio la lettera dei piccoli tifosi

di Francesca Soli
Tallarita porta sul podio la lettera dei piccoli tifosi

L’ultramaratoneta svela un retroscena della conquista del titolo tricolore «I ragazzi della Fontanesi mi avevano inviato messaggi, dedico a loro la vittoria»

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REGGIO EMILIA. A Padova, nei campionati italiani di 24 Ore su pista, Antonio Tallarita ha trionfato con l'ottimo risultato di 199,600 km percorsi. Per l'atleta della Podistica Biasola una riconferma dopo le prestazioni – a suo dire– non soddisfacenti deli ultimi mesi.

Antonio, soddisfatto?

«Vincere un campionato italiano è sempre una grande soddisfazione che ripaga tutti i sacrifici. Sono molto soddisfatto soprattutto per come ho gestito la gara. Sono passato in testa alla terza ora e ci sono rimasto fino alla fine. Nella fase finale ho gestito i 6 chilometri di vantaggio sul primo inseguitore: di solito sono molto prudente e parto nelle retrovie. Questa volta ho scelto di passare all’attacco anche per motivarmi mentalmente. E’ stata una gara durissima a causa della temperatura che ha sfiorato i 36 gradi a cui va aggiunto il calore che arrivava dalla pista. I 199,600 km percorsi la dicono lunga sulla difficoltà climatica della gara dal momento che nel 2014 sulla stessa pista ho percorso 226,430 km»Questa vittoria è per lei una sorta di rivincita dopo Atene e Torino?

«Se parliamo della mancata convocazione ai Mondiali di Torino direi di sì anche se ormai fa parte delle esperienze vissute. Essendo le Ultramaratone gare che si corrono anche con la testa, avevo bisogno di un bel risultato per riconquistare la serenità mentale e la motivazione. Se parliamo di Atene direi di no, il 5° posto conquistato è sempre un risultato di rilievo».

Cosa l'ha portata a un risultato così importante?

«Sicuramente la voglia di portare a casa un risultato importante per riscattare i tanti sacrifici personali e familiari ed il duro lavoro fatto in questi mesi. Un notevole contributo a questa vittoria lo hanno portato l’amico Ciro Di Palma, che è stato un assistente di gara impeccabile ed il fisioterapista Stefano Ferretti che ha messo in pratica il piano di preparazione elaborato daRoberto Citarella, direttore sanitario del CTR».

I suoi prossimi obiettivi?

«Essendo ancora in ottime condizioni fisiche spero di dare un buon contributo nelle gare a tempo».

A chi vuole dedicare questa vittoria?

«Sicuramente al piccolo Arseniy Citarella figlio di Roberto che oltre ad essere un mio simpatico fan sa darmi la giusta carica per fare meglio e trovare nuovi stimoli e poi, a tutti gli alunni della classe 3° D della Scuola media Fontanesi di Reggio Emilia che, venuti a conoscenza della gara, mi hanno fatto pervenire una lettera di ammirazione: mi ga fatto piacere al punto che l’ho portata con me anche sul podio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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