La Grissin Bon scrive la storia
Lavrinovic e soci spengono Venezia e volano in finale con Sassari: si parte domenica al Bigi
INVIATA A VENEZIA. E’ impresa. E’ finale. E’ storia.
La Grissin Bon tutta anima, cuore e stratosferica difesa vince gara 7 al Taliercio con l’Umana Venezia recuperando di carattere un break di 9 punti all’inizio della ripresa.
Fa la storia, la formazione biancorossa, sulle tavole del Taliercio senza Diener e Mussini ma con un redivivo (e immenso) Darjus Lavrinovic, recuperato in tempo record dal problema muscolo-tendineo all’adduttore sinistro.
E’ già storia, la finale che Reggio andrà a giocarsi con Sassari con il fattore campo a proprio favore da domenica sera in via Guasco. Un’avventura nuova da vivere ancora sul filo delle emozioni.
La chiave della vittoria di gara 6 era stato il quintetto piccolo, senza centri di ruolo in campo, capace di un gioco veloce. E da lì riparte Menetti per mettere le mani sulla gara decisiva della serie in laguna che sceglie di tenere i suoi lunghi in panchina e di giocare con la coppia Silins e Polonara, oltre a Kaukenas, Della Valle e Cinciarini. Del capitano la prima tripla del match. Menetti parte subito con una zonaccia 3-2, violata dopo 2' da Goss e poi ancora a ripetizione fino al 7-3 veneziano. Reggio fatica in attacco davanti alla difesa aggressiva degli avversari e a sbloccarla è Polonara con il tiro dai cinque metri. E’ l’inizio dell’avanzata del team reggiano che dalla metà del quarto conta su Darjus Lavrinovic entrato alla metà del quarto. Il faro biancorosso illumina la strada ai suoi che in un paio di minuti si prendono 5 punti di vantaggio. L'Umana alterna zona e uomo ma in attacco non riesce a trovare lucidità fino a 120" al primo gong quando si riavvicina sino al -2 (14-16).
Bloccati in autostrada arrivano solo all'inizio del secondo quarto gli Arsan, in tempo per vedere la tripla perfetta di Big Darjus. Aggressiva al limite (e in alcuni casi anche oltre al limite), Venezia resta in corsa ma resta Reggio al comando. Solo nel finale di quarto, la Reyer riesce a far circolar bene la palla e Goss in penetrazione va a segno per il -1 che costringe Menetti a calare di nuovo l’asso di briscola Lavrinovic, messo a riposo a inizio qaurto Dalla riga bianca, Stone regala ai suoi il vantaggio. Scatta un testa a testa emozionantissimo che porta le due contendenti ad arrivare all'ultimo minuto sul 29 pari. In 60”, dopo una quantità imbarazzante di falli non sanzionati ai veneziani, la Reyer infila un dolorosissimo break di 5 punti tutto opera di Stone prima dalla lunetta (drammatico terzo fallo di Cinciarini) e quindi dal perimetro.
Sul 34-29 si apre la ripresa. Ancora aggressiva, Venezia resta in striscia positiva (4 punti pesantissimi). Con l’attacco in tilt, la Grissin Bon - di nuovo senza centri di ruolo con la coppia Silins e Polonara in campo - scivola a -9. Il primo canestro, i biancorossi che lo trovano solo dopo 3’ dalle mani del capitano, cui fa seguito la tripla ignorante e importantissima di Della Valle per il nuovo -4 (38-34).
C'è Lavrinovic di nuovo in campo (Silins viene richiamato in panchina). Stringendo i denti e la difesa, la Grissin Bon riapre i conti. Prima Kaukenas dai 6 metri e poi Cinciarini.
Il successivo canestro in contropiede dell'esterno lituano vale l’11 a 0 e il l vantaggio , accolto con un boato dagli Arsan. Da tre Nelson rimette poi avanti la Reyer. All'ultimo sangue la battaglia procede punto a punto con la Grissin Bon che insiste con la zona 3-2 che tanti problemi dà agli avversari. Lavrinovic, sempre lui, autografa il 48 a 46 per i suoi prima di essere messo a riposo per la volata finale.
Alla metà del quarto, Max Menetti ripesca ancora il suo asso lituano. Qui va a segno Polonara ( tripla pesantissima). La striscia reggiana continua ancora con Big Darjus e quindi con Polonair per il +5 (53-58). Fa gli straordinari, la Grissin Bon in difesa mentre Cinciarini, fantastico, spinge al 60-53 con cui s'inaugurano gli ultimi 2'. Che Menetti decide di giocare senza Lavrinovic. E sono 2' da brivido. Peric dalla riga non fallisce. Poi ancora il capitano biancorosso chirurgico dai 6.75 per il 63-55. Poi Peric da due riaccende le ultime speranze (63-57). A 33” Kuakenas viene spedito in lunetta (2/2) per il 65-57. Qui Goss viene lasciato tirare da tre. E’ il 65 a 60 per Reggio quando vengono commessi due falli consecutivi su Della Valle che non si lascia intimidire. Il suo 4/4 suona come le campane a morto per Venezia. Che pure trova la tripla della disperazione con Viggiano. A 12” si registra l'1/2 di Silins dalla lunetta fissa il risultato sul 70-63. E’ impresa. E’ finale. E’ storia.
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