Maltese: «Patrimonio da non disperdere»
REGGIO EMILIA. Dieci giorni di assoluto relax, , cellulare spento anche per società e procuratore, poi comincerà a pensare alla prossima stagione. Dario Maltese si gode le ferie nella sua Palermo....
REGGIO EMILIA. Dieci giorni di assoluto relax, , cellulare spento anche per società e procuratore, poi comincerà a pensare alla prossima stagione. Dario Maltese si gode le ferie nella sua Palermo. Fosse per lui, il futuro sarebbe già delineato: «Sonoin prestito con diritto di riscatto, prima del rompete le righe ho manifestato le mie intenzioni alla Reggiana: vorrei tanto rimanere granata».
A Reggio anche a costo di doversi guadagnare una maglia da titolare che da altre parti potrebbe essere certa?
«Sì, l'infortunio mi ha messo out, ma già con il Bassano ho dimostrato di sapermi far trovare pronto, a Reggio ed alla Reggiana sto bene, ci sono tutte le condizioni per costruire qualcosa di importante».
Più deluso per come è finita la stagione o più contento per averne giocata una oltre le aspettative personali?
«Resta la delusione perché il Bassano non ha rubato nulla, ma se analizzo le due partite dico che almeno la finale ce la saremmo meritata».
Un vantaggio c'è, mentre metà squadra era arrivata a ritiro iniziato, ora si potrà lavorare su una struttura di squadra consolidata…
«Abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte, affiatato. Sarebbe un peccato smantellarlo, un errore imperdonabile se davvero si vuol fare qualcosa di ambizioso, costruire un progetto che può contare anche sull'entusiasmo di un pubblico eccezionale che ha pochi eguali in categoria».
Dove va rinforzata questa Reggiana?
«Per me c'è poco da rinforzare, direi vi sia da ritoccare con sostituti all'altezza, che sappiano farsi trovare pronti al momento giusto, per i quali giocare a Reggio e nella Reggiana sia motivo d'orgoglio, punto di partenza e non di arrivo».
Da più parti si è rimproverato alla Reggiana una certa mancanza di fisicità: vale ancora la pena di privilegiare possesso palla e palleggio?
«Per me quelle della fisicità sono tutte cavolate, il Barcellona domina da anni e non mi pare abbia dei marcantoni, poi è vero che il parallelo può apparire sacrilego, noi, non siamo il Barcellona, ma neppure gli avversari sono Bayern o Real Madrid».
Il nuovo obbligo di avere solo sedici giocatori oltre i ventun'anni'?
«Se uno è bravo e dimostra di meritarselo deve giocare anche se ha sedici anni per attaccamento alla maglia, dedizione, prestazioni è meglio uno di trentadue è giusto che giochi il più anziano».
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