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Angiulli: «Le mie erano lacrime amare ma anche cariche di rabbia»

Angiulli: «Le mie erano lacrime amare ma anche cariche di rabbia»

Il centrocampista della Reggiana rivive la semifinale di Bassano

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REGGIO EMILIA. Se c’è un calciatore che è entrato nel cuore dei tifosi quello è certamente Federico Angiulli. Per le generose incursioni a tutto campo e per la sua dedizione alla squadra testimoniata anche dal pianto a dirotto che ha accompagnato l’esclusione della Reggiana nella finale play off

Ancora inconsolabile?

«Cosa volete farci – risponde con un sorriso un po’ amaro – lo choc è naturalmente superato ma la rabbia c’è ancora e penso resterà a lungo. Perché abbiamo perso una grande occasione per entrare nel novero ristretto della serie B».

Però Angiulli farà parte dei granata anche nel prossimo campionato…

«Il mio contratto ha ancora la durata di un anno e quindi non ci sono problemi. Per il rinnovo ne parleremo più avanti. Di sicuro mi farà piacere ritrovare i miei compagni con i quali si è creato un legame di amicizia».

Sei gol in campionato per un centrocampista sono un bel bottino. Sarà il traguardo per il prossimo torneo?

«Sei gol nella regolar season, ma poi c’è stata anche la rete numero 7 nei play off. Sarà difficile ripetersi ma poiché è importante darsi degli obiettivi potrei addirittura pormi il proposito di migliorare un simile splendido risultato».

Fra i suoi più costanti e assidui tifosi ce n’è uno particolare, il papà, come ha reagito al suo pianto?

«E’ il mio primo sostenitore e quindi anche lui è rimasto profondamente deluso ma poi mi ha rincuorato e si è detto orgoglioso del mio operato in questa stagione. Ciò è servito a farmi ritrovare, malgrado la rabbia, la serenità».

Quali giudica siano stati i momenti migliori della Reggiana nel duplice confronto con il Bassano?

«Sono state due gare equilibrate ma penso che la nostra superiorità sia emersa almeno mezz’ora nella gara di andata e nei supplementari in quella di ritorn».

Per chi tifa ora fra le due squadre finaliste?

«Non parteggio per nessuno. Anche se la vittoria di chi ci ha battuto potrebbe dimostrare che siamo usciti contro un avversario di valore. Però non conosco l’altro girone. Quindi mi astengo da ogni previsione».

A suo parere ci saranno novità nello staff tecnico?

«Non vedo alcuna ragione di cambiamento. Sia allenatore che direttore sportivo mi pare abbiano operato al meglio».

Soddisfatto del suo ruolo e della collocazione in campo?

«Mi sono trovato a mio agio e lo schema mi è andato bene. Spero di ripartire da dove siamo arrivati».

Dove va in vacanza?

«ra pochi giorni sarò in Grecia». (l.v.)

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