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Barilli lascia o raddoppia: «Sono pronto a tutto»

di Wainer Magnani
Barilli lascia o raddoppia: «Sono pronto a tutto»

Ho dato la mia massima disponibilità, basta capire cosa vogliamo fare. Vavassori? Era distratto da altri problemi»

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REGGIO EMILIA. «Vertice di società? No, siamo gente alla buona – rimarca il presidente Alessandro Barilli – abbiamo solo mangiato un piatto di spaghetti assieme (erano presenti Vavassori, Barilli, Compagni e Ferrara) e fatto quattro chiacchiere sul futuro della Reggiana».

Cosa riserverà il futuro?

«Dobbiamo capire cosa vogliamo fare da grandi».

Come vi siete lasciati?

«C’è stato un confronto di idee, ora è il momento della riflessione».

Vavassori è pronto ad entrare in società?

«L’ho visto un po’ distratto da altre vicende legate alla Pro Patria. Adesso ha delle altre scadenze e ci vorrà un po’ di pazienza».

Lei è sempre dell’idea di tenere fede all’impegno di lasciare la presidenza?

«L’ho detto e ribadito: io sono a disposizione e su tutti i fronti. Il problema non posso essere certamente io».

Un passaggio di consegne non facile.

«La Reggiana è un’azienda e come tale ha regole, esigenze, scadenze e problematiche da superare».

E’ anche un discorso economico?

«Ci sono necessità che devono essere valutate ma c’è un aspetto positivo che prevale: l’azienda Reggiana ha un marchio che ha grande penetrazione».

Questo significa anche maggiori aspettative.

«E’ logico che in base alla forza della società metteremo in atto un progetto e lo andremo a spiegare ai tifosi».

Quali sono le alternative?

«Possiamo pensare di allestire una squadra che, come quest’anno, potrà essere una piacevole sorpresa oppure cercare di alzare l’asticella. Di sicuro partiamo da una buona base perché c’è uno zoccolo duro di giocatori».

Molti o pochi potrebbero lasciare la Reggiana?

«Dipenderà dalla forza della società, se ci saranno nuovi ingressi o meno».

Si sussurra che vi siano imprenditori che hanno bussato alla sua porta?

«Confermo che c’è grande attenzione e interesse attorno alla Reggiana».

I soci Mactiles aumenteranno il loro impegno?

«Questo va chiesto a Compagni e Medici».

Vi sono delle scadenze finanziarie da onorare?

«Abbiamo la solita bimestrale e poi a fine giugno dovremo presentare l’iscrizione al campionato».

Il digi Ferrara è già al lavoro?

Penso che qualche chiacchierata la stia facendo ma dipenderà tutto dalle scelte della società e poi dal campionato».

C’è in gioco il discorso del ripescaggio?

«Credo che ci siano delle possibilità per pensare a un ripescaggio in serie B. Mi pare che la Reggiana abbia tutte le carte in regola».

Brescia e Como a parte, la Reggiana se la vedrà con Spal, Lecce e Ascoli?

«Se il Como conquisterà la serie B, la Reggiana avrà la concreta possibilità di essere tra le prime due e mi pare che di posti in cadetteria ne potrebbero scaturire diversi».

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