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L’ANALISI

Sul tavolo ci sono due diverse filosofie di come gestire un club

REGGIO EMILIA. Se non è stata una fumata nera poco ci manca. Diciamo grigia per non essere pessimisti ma di sicuro tra i soci granata, attuali e futuri, c’è freddezza. Il presidente Alessandro...

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REGGIO EMILIA. Se non è stata una fumata nera poco ci manca. Diciamo grigia per non essere pessimisti ma di sicuro tra i soci granata, attuali e futuri, c’è freddezza.

Il presidente Alessandro Barilli è disposto a cedere il pacchetto di maggioranza, anche a lasciare la presidenza ma intende monetizzare, in qualche modo, le sue quote mettendo sul tavolo un percorso che ha portato la società granata a degli straordinari livelli di competitività, su tutti i fronti.

Sull’altro versante l’attuale socio di minoranza (Mactiles) ha un altro concetto: ripartire le quote di maggioranza mettendo, però, i soldi nella cassaforte della società da utilizzare per pagare il pregresso e programmare il futuro. Dello stesso parere è anche Vavassori che al momento è solo sponsor ma ha “ipotecato” un 34% di quote. Sono due concetti diversi di governare la Reggiana. E anche la ricerca di nuovi partner è finalizzata a questa filosofia: nuovi soci-finanziatori. Rimangono anche da annodare alcuni fili pendenti che fanno riferimento al disavanzo che inevitabilmente una società di Lega Pro produce ogni anno. La Reggiana forse sta meglio di tutte ma non è esente da perdite. E sul pareggio dei conti la discussione è aperta. Senza dimenticare che per ipotizzare un progetto sportivo ambizioso occorrerà alzare l’asticella e anche il budget. Il ripescaggio potrebbe essere la panacea di tutti i problemi. (w.m.)

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