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E’ una Grissin Bon da urlo

di Linda Pigozzi
E’ una Grissin Bon da urlo

Basket, la finalissima: i biancorossi azzannano Sassari anche in gara 2 e vanno sul 2 a 0

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REGGIO EMILIA. Azzanna ancora Sassari, la Grissin Bon. Affamati come in gara 1, i fantastici otto biancorossi fanno un sol boccone dei sardi di Meo Sacchetti anche in gara 2 della finalissima scudetto. E la serie si sposta in Sardegna domani e sabato su un netto e meritatissimo 2 a 0 che lascia davvero ben sperare.

Ci capisce pochino, la Dinamo, anche di questa seconda gara della serie. Incapaci di leggere tante situazioni (pick and roll in primis) e di prendere le necessarie contromisure, in difficoltà davanti alla feroce difesa di casa, o forse solo priva del fuoco che non sembra invece mai spegnersi negli occhi reggiani.

E domani, in casa loro, i sardi saranno chiamati a una decisa reazione per non uscire di scena a testa china senza neppure lottare. Eppure il coach biancoblù che ritrovava Lawal, squalificato in gara 1, la sfida l’aveva studiata con attenzione, puntando sin da subito su un quintetto di lungoni: oltre al rientrante Lawal dentro anche Kadji, in versione ala grande, affiancati da Devecchi, Dyson e Logan. Mossa però perfettamente inutile.

Pronti, via. Al via, nonostante i centimetri che ha di fronte, Polonara fulmina tutti. Dopo il libero di Lawal, Chikoko fa un paio di cose apprezzabili in attacco. Al 4’, dopo che Reggio ha mantenuto strenuamente il 6-3, Logan infila una tripla dai 7 metri e qui, veemente, arriva la risposta di Lavrinovic, entrato a rilevare Chikoko troppo timido a rimbalzo, c’è poi Polonara per il 10 a 6 reggiano.

Passata di un niente la metà del quarto, la mazzata la dà Rimas Kaukenas realizzando due bombe importantissime che valgono il + 9 (15-6). Il solito Sanders ricuce, ma è immediata la risposta dalla media di Lavrinovic. Vola Reggio con la tripla del neo-entrato Silins, poi è Cinciarini a far esplodere il Bigi, ancora di bianco vestito, a sottolineare il 22-8. Sosa riduce il divario a 12 punti. A 1'40" alla prima pausa, vanno un po’ oltre Cinciarini e Dyson nel beccarsi. Risultato? Un doppio tecnico che ammutolisce il catino di via Guasco. Torna a urlare, il Bigi, un attimino più tardi sulla tripla di Lavrinovic del +15 (25-10). Sassari accusa il colpo ma prova a risalire. Sulla sirena, Brooks fa un capolavoro dall'arco per il 27-17 su cui parte il secondo quarto. Che Sassari inizia giocando con aggressività e gli effetti si vedono: Logan e quindi Sanders dai 6.75 portano al -7 (29-22). Cervi spreca falli e Sassari rosicchia punti.

Reagisce bene, la Grissin Bon, e trova dalle mani di Della Valle e Silins punti pesanti. Al nuovo +12 (38-26 alla metà quarto) Reggio la porta Cervi dalla riga bianca. Coach Sacchetti che gioca la carta della zona, subitissimo violata da Polonara (per due volte). Un paio di zampate di Lawal, devastante a rimbalzo, e Sassari puà tornare a -10.

Atmosfera rovente. Nervosette le due protagoniste in campo si scaldano. Dopo che Cinciarini s'è beccato il terzo fallo, vola un nuovo doppio tecnico (Kaukenas e Formenti). E per fortuna che la sirena suona perché il nervosismo in campo è tanto.

Sprinta alla grande Reggio a inizio ripresa che tocca con la bomba di Polonara - ancora lui - i 16 puntidi vantaggio (55-41). Di là Brooks si fa sentire e guida i suoi a un mini-break di 4 punti. Troppo sola però, l'ala ex Caserta. E di qua Polonair è scatenato e dall'arco scocca il tiro perfetto. E’il delirio. E’ il 60 a 43 sottolineato da un “Totalmente dipendente” che risuona a una voce sola in via Guasco. Ormai galvanizzata, la Grissin Bon trova nel gioco da tre punti del suo capitano il +20. Per Cinciarini ci sono un paio di minuti di riposo per rifiatare. Sassari non ne approfitta continuando a tirare con percentuali bassine. Sul finire di quarto, approfittando delle perse reggiane, i sardi tornano a -16. A far capire chi comanda è Della Valle, libero da tre, per il 68-49 che sigilla il terzo periodo.

A Sassari non resta che affidarsi al suo uomo più in palla, Brooks. Ma Reggio non molla nulla. E con una giocata di altissimo basket di Kuakenas respinge l'assalto. Al 4' Chikoko esce per falli. E Sassari rosicchia ancora qualcosa. Il 2/2 di Sosa spinge i suoi al -14 (74-60). Fondamentale il cesto di Lavrinovic, nato da un gioco a due con Kaukenas. I sardi pressano e Brian Sacchetti infila dai 9 metri il tiro della vita. Il -13 (76-63) impone ai biancorossi di non mollare ancora le briglie. A 3' la tripla insaccata da Silins potrebbe mettere la parola fine. La Dinamo continua però a crederci: il 3/3 di Logan e a poco più di 2' porta al -12. Cinciarini gestisce benissimo i 120" che mancano, realizzando pure in penetrazione. Poi, l’apoteosi sullo schiaccione di Kaukenas che chiude definitivamente i conti.

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