Il Mirabello viene affidato alla Reggiana
Barilli: «Rifaremo il campo in erba sintetica, a nostre spese. Lo stadio sarà il cuore dell’attività per il settore giovanile»
REGGIO EMILIA. La Reggiana torna a casa. Il club granata si è aggiudicato la gestione dello stadio Mirabello, storico impianto cittadino teatro di tante battaglie. Il presidente Alessandro Barilli annuncia il rifacimento del manto erboso (in sintetico, per rendere utilizzabile un campo ora vecchio e delicato) a spese della società granata. L’impianto continuerà ad ospitare anche la Reggiana femminile.
Sarà l'”Accademia reggiana del calcio - Beppe Alessi”, attiva dal settembre prossimo, la prima iniziativa che l’Ac Reggiana 1919 Spa promuoverà al Mirabello. Lo stadio è quindi destinato a diventare il cuore dell'attività giovanile.
«La notizia dell'affidamento in gestione del Mirabello alla Reggiana – commenta il presidente Alessandro Barilli – è delle scorse ore ed apre prospettive di lavoro importanti per la società granata, in primis proprio per l'attività legata ai giovani, che riguarderà anche le ragazze, in collaborazione ed in sinergia con la Reggiana Calcio femminile».
Barilli annuncia per i prossimi giorni una conferenza stampa in cui saranno illustrati i dettagli dell’operazione. Al momento si limita a spiegare che, «a grandi linee, al Mirabello si svolgerà l’attività giovanile, in particolare la scuola calcio per ragazzi dai 6 agli 11 anni».
La durata della gestione granata?
«Salvo sorprese, avrà una durata decennale. E’ un progetto molto ambizioso, non ancora formalizzato».
Rifarete il manto erboso in sintetico?
«L’intenzione è quella. Sarà un impegno a lunga durata. Un investimento che faremo noi come Reggiana».
Il Mirabello potrebbe diventare la sede della società, in alternativa a Villa Granata, dal momento che si parla del trasloco della Reggiana dal Mapei Stadium il 30 giugno?
«Vediamo – risponde Barilli –. Ci stiamo lavorando. Ma non è ancora stato deciso».
L'Accademia reggiana del calcio sarà aperta a bambini e bambine nate dal 2005 al 2009. A fianco dell'attività sportiva, organizzata con uno staff di qualità con Beppe Alessi nel ruolo di maestro della tecnica, oltre che di educatore calcistico, l'Accademia avrà al suo interno anche il Campus Mirabello: un progetto di doposcuola attivo dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.30.
Il Campus sarà gestito e coordinato, assieme al personale dell'Accademia, da parte della Progetto Crescere, da vent'anni sul territorio, équipe professionale multi-specialistica composta da neuropsichiatri infantili, psicologi, psicoterapeuti, educatori, logopedisti e psicomotricisti, che pone al centro l'unicità della persona e la lettura del bisogno. Con questo progetto, gli ideatori dell'iniziativa si propongono di integrare la formazione sportiva dei giovani atleti con competenze più trasversali, al fine di migliorarne il rendimento scolastico.
Gli obiettivi principali che la società granata si prefigura con l'avvio dell'Accademia e del Campus sono riconducibili, da un lato, alla necessità di riqualificare il Mirabello e, dall'altro, di farlo diventare un punto di riferimento per l'attività sportiva giovanile.
«Si parte da un progetto che tiene assieme sport, educazione, socialità e cultura in un luogo fortemente simbolico per chi è affezionato ai colori granata come il glorioso Mirabello – dice il sindaco Luca Vecchi –. Ci fa particolarmente piacere che la Reggiana "torni a casa" e che lo faccia tenendo assieme il calcio maschile e, attraverso opportune collaborazioni, il calcio femminile. La nostra città l'anno prossimo ospiterà la finale di Champions League femminile e sarà all'attenzione di tutto il continente. Questo ci pare il miglior viatico per cominciare un percorso di avvicinamento a quella data, che sarà una festa e durerà per alcune settimane».
MauroGrasselli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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