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«La B con la Reggiana uno spettacolo che già immagino»

di Juri Panciroli
«La B con la Reggiana uno spettacolo che già immagino»

Bruccini, perno del centrocampo, ha un’idea suggestiva «La squadra granata è già forte così, senza rinforzi»

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REGGIO EMILIA. Mirko Bruccini rivive l'anno alla Reggiana in cui è subito diventato una pedina fondamentale del centrocampo.

Come è la vacanza da neo-papà?

«Normale come le altre, peccato solo per il tempo perché qui a Spezia è sempre brutto».

Il bilancio personale?

«Una stagione a dir poco fantastica… peccato per l'esito finale ma adesso sono più carico dell'anno scorso e non vedo l'ora di iniziare il prossimo campionato».

Sirene dalla serie B?

«Ho un altro anno a Reggio e rimango più che volentieri, per un'altra destinazione in Lega Pro non mi muovere. Per la B non ho proposte, le valuterò in futuro se arriveranno».

Oppure la giocherà in maglia granata se…

«Ho sentito parlare di questa eventualità: sarebbe la ciliegina sulla torta, perché immagino già lo spettacolo che ci attenderebbe ad ogni partita».

E' al corrente dei movimenti societari?r

«No, anche perché credo che la società non voglia contatti con noi mentre prende le sue decisioni importanti».

Si deve ripartire dal centrocampo potenziando difesa ed attacco?

«Se ci saranno rinforzi ben vengano ma, mantenendo l'ossatura attuale già prospetto un campionato di alto livello: tutti hanno visto come il mix di anziani e giovani sia stato alla base dei nostri risultati, è giusto continuare su questa strada».

Cosa bisogna prendere ad esempio dall'anno scorso?

«E' fondamentale il lavoro settimanale che dava i frutti la domenica poi, se ci saranno nuovi arrivi dovranno capire subito che qua i tifosi si aspettano di vedere sempre la maglia sudata a fine gara».

E' contento della scelta "forzata" di venire a Reggio l'estate scorsa?

«Dato che a Cremona era andata male ai play off il mio ritorno alla base è coinciso con la chiamata del dg Ferrara quindi la mia prima opzione era Reggio: sapevo in che piazza sarei arrivato e non ho esitato ad accettare».

Senza il suo lungo infortunio si poteva realmente arrivare primi?

«Durante la mia assenza i ragazzi hanno vinto a L'Aquila e fatto una grande gara ad Ascoli, hanno disputato ottime partite interne con Pisa e Teramo quindi non sarebbe cambiata la storia del campionato. Ogni volta che sono stati chiamati in causa giocatori che venivano impiegati solitamente meno hanno sempre fatto bene».

C'è stato un momento in cui ha pensato di aver chiuso la stagione anzitempo?

«Sì. Dopo tre visite diverse e tanto tempo trascorso si era prospettata l'eventualità dell'operazione ed a quel punto la stagione si sarebbe chiusa. Mi era caduto il mondo addosso».

Che effetto le fa, da spezzino doc, essere osannato dalla Curva granata?

«So della rivalità tra le due città ma sono felice del modo in cui sono stato accolto».

Reggio è una piazza importante per la crescita dei suoi giovani colleghi?

«Per la Lega Pro è un palcoscenico con pochi uguali perchè giocando davanti a 10mila persone anche la personalità te la crei sul campo».

E' vero che sarà il prossimo capitano?

«Ho davanti altri "vecchietti" ma se dovesse succedere ne sarei onorato».

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