«Ad Amadei non potevo dire di no»
Serie D: l’ex granata Apolloni spiega perché ha scelto il Lentigione
LENTIGIONE. La neopromossa Lentigione ha puntato su Luigi Apolloni e l'ex allenatore granata ha accettato la proposta giuntagli da patron Romano Amadei per il campionato di serie D.
«E' una categoria nuova per me – spiega – e anche questo mi stimola».
Come mai ha accettato la proposta di Amadei?
«Ci conoscevamo dai tempi del Modena e poi non mi dispiace questa nuova sfida. Come dicevo è un campionato che non conosco e che trovo stimolante per cui ho deciso di accettare e mettermi in gioco».
La prima impressione com'è stata?
«Positiva. Sono andato a vedere la struttura e sono rimasto impressionato perché nonostante si parli di dilettanti a Lentigione hanno un impianto importante che fa collante con il paese che gli sta intorno. Il campo ha bisogno del paese e il paese del campo».
Dopo la Reggiana era andato in Slovenia...
«Sì a Nova Gorica e prima avevo fatto Gubbio, Grosseto e Modena. L'esperienza slovena è stata per certi versi positiva e per altri negativa. Essendo in stretta relazione con il Parma ha purtroppo seguito le sue orme. Abbiamo disputato un'ottima annata 2013/2014 nella quale abbiamo vinto la Coppa Slovena e ci siamo qualificati per l'Europa League».
Non male, peccato non essere riusciti ad andare avanti.
«Purtroppo la situazione Parma non ci ha dato la possibilità di andare avanti e di questo ne sono molto rammaricato perché avevamo una bella squadra che avrebbe potuto fare qualcosa di importante».
Ora potrebbe farlo a Lentigione.
«Bisogna partire con i piedi ben piantati per terra perché la serie D non è l'Eccellenza. Come dicevo è un campionato che conosco marginalmente ma dal quale sono usciti parecchi giocatori che poi sono andati in serie A ed hanno vinto anche titoli importanti per cui è un campionato da non sottovalutare. Noi partiamo sulle ali dell'entusiasmo che arriva dall'aver vinto un campionato ma bisognerà guardare avanti e giocare partita dopo partita per vedere cosa potremo fare».
Cosa ne pensa di così tanti giovani da mandare i campo in serie D?
«Che per loro può essere un ottimo trampolino di lancio. In serie D i giovani si confrontano con giocatori esperti ed hanno l'occasione di crescere più velocemente rispetto a chi gioca in una Primavera professionistica».
Avete già fatto acquisti?
«In settimana cominceremo a guardare e lavorare sulla costruzione della squadra poi vedremo cosa offrirà il mercato».
Obiettivi?
«Rimanere in categoria poi una volta raggiunto un obiettivo vedere se si può raggiungerne un altro facendo un gradino alla volta».
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