«Il pala Bigi è stato messo a dura prova»
Il dirigente antincendio dei Vigili del Fuoco: «Capienza al limite e forse anche oltre, c’è apprensione»
REGGIO EMILIA. Ogni appuntamento importante che va in scena al palasport di via Guasco impone la mobilitazione di almeno un centinaio di addetti alla sicurezza.
Persone che operano sia fuori che dentro all’impianto per garantire l’ordine, la sicurezza, la correttezza nei comportamenti da parte di tutti i presenti. Fra gli addetti a questi compiti ci sono, con le rispettive divise, uomini e donne della Croce Rossa, Carabinieri, agenti della Questura molti dei quali in borghese, rappresentanti della Polizia Municipale. E naturalmente ci sono pure i Vigili del fuoco.
«Quando ci sono questi impegni - spiega a tale proposito l’ingegner Salvatore Concolino, dirigente anticendio del comando provinciale - sono costretto a chiamare all’appello almeno una decina di unità che debbono operare al di là del normale orario di lavoro. Debbo però ammettere che nella maggior parte dei casi lo fanno tutti volentieri».
Perché mentre lavorano si godono lo spettacolo sportivo?
«Questo non guasta, ma lo fanno con spirito di servizio anche se, ovviamente, gradiscono soprattutto le occasioni nelle quali non si prospettano confronti “caldi” come accade ad esempio fra Reggio e Sassari che vantano due tifoserie amiche».
Dunque nessuna apprensione in questa appendice de campionato.
«Questo non direi perché in serate come quella di lunedì l’impianto viene messo a dura prova e non nascondo di vivere con una certa apprensione perché la capienza è ai limiti, e forse anche oltre, delle sue capacità di sopportazione. Sono però convinto che supereremo indenni anche questa prova scudetto».(l.v.)
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