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ANTONIO JUNIOR VACCA

«Tanti giocatori che conosco vorrebbero venire a Reggio»

di Juri Panciroli
«Tanti giocatori che conosco vorrebbero venire a Reggio»

REGGIO EMILIA. In vacanza alle Maldive con amici, Antonio Junior Vacca, il metronomo di centrocampo della Reggiana, analizza la seconda parte della stagione appena trascorsa con la maglia granata,...

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REGGIO EMILIA. In vacanza alle Maldive con amici, Antonio Junior Vacca, il metronomo di centrocampo della Reggiana, analizza la seconda parte della stagione appena trascorsa con la maglia granata, dopo la prima parte trascorsa nel Catanzaro.

In sei mesi a Reggio ha dimostrato tutte le sue grandi qualità?

«Non appieno perché c'è qualcosa nelle mie caratteristiche che non ho fatto sempre vedere».

Però è soddisfatto di aver scelto questa piazza?

«Molto, non mi aspettavo di trovarmi così bene anche perché venivo da Catanzaro che è come se fosse casa mia».

Come ha fatto ad integrarsi così bene da subito nel meccanismo granata?

«Facile in un gruppo di bravi ragazzi: basta rispettare persone e regole poi il resto vien da se».

C'è un segreto per uno spogliatoio così unito?

«E' merito prima di tutto dello staff tecnico e di quello dirigenziale che ha saputo scegliere giocatori forti ma prima di tutto grandi uomini».

C'è una partita che le rimane nella memoria?

«Quella casalinga col San Marino vinta 3-2 ed il play off di Ascoli perché abbiamo dimostrato di essere un gruppo vero e di non mollare mai».

Anche momenti meno felici con tutti quegli acciacchi alla caviglia…

«Quando fai questo mestiere va messo in preventivo l'infortunio però non riesco a stare senza giocare quindi mi sono sempre messo a disposizione del tecnico dicendogli che sotto infiltrazioni ce l'avrei fatta a giocare».

In generale hanno pesato alcuni infortuni nel finale di stagione?

«Nel mio caso non mi permettevano di allenarmi ma solo di giocare alla domenica e questo sicuramente ha influito sul mio rendimento».

A Bassano è mancata solo un po' di fortuna?

«Ce la siamo giocata alla pari ed è stato giusto arrivare ai rigori. Purtroppo è una lotteria e non sempre vince chi merita».

Adesso è pronto per ripartire con la Reggiana?

«Sono pronto a ripartire specialmente se dovessero riconfermare gran parte dei miei compagni».

Ha chiamate dalla serie B?

«Non mi nascondo: ho sentito il mio procuratore proprio in questi giorni – dal momento che non posso seguire le vicende del mercato dalle Maldive – e mi ha detto che qualche squadra di serie B l'ha contattato ma le richieste più importanti sono giunte dalla Lega Pro».

Quindi se fosse serie B a Reggio, grazie al ripescaggio, si sentirebbe pronto la categoria?

«Certo che sono pronto e vorrei ricordare che in B non gioca solo chi è più forte. Ma non sarei l'unico della Reggiana perché quasi tutti i miei compagni sono pronti per il salto di categoria».

Cosa farebbe per rendere più competitiva la squadra?

«Il direttore generale Ferrara è una persona molto in gamba e saprà benissimo come migliorare questa rosa già competitiva. Reggio Emilia è una piazza molto ambita ed io stesso ho ricevuto molte chiamate da ex compagni di squadra che, oltre a fare apprezzamenti, hanno espresso la volontà di venire a giocare qui... e, senza fare nomi, parlo di giocatori forti».

Per un ragazzo del Sud come lei quanto è importante un pubblico come quello visto col Bassano?

«I tifosi di Reggio hanno fatto venire la pelle d'oca a me ed anche ai miei amici di Napoli che hanno assistito allo spettacolo».

In vacanza ha fatto qualche nuovo tatuaggio, magari inerente alla Reggiana?

«Mi son dovuto fermare perché almeno il viso lo vorrei lasciare libero... almeno per qualche anno, poi vedremo».

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