Tra Barilli e Vavassori l’intesa appare più lontana
L’impegno dell’imprenditore ad acquisire il 34 per cento scade il 30 giugno Il presidente deve far fronte a spese notevoli e ad un passivo di 2 milioni
REGGIO EMILIA. Il presente della Reggiana Calcio è sicuro; il futuro appare invece un po’ nebbioso perché non si intravvede la dirittura d’arrivo.
Ieri il presidente Alessandro Barilli è stato occupato in mille delicati adempimenti burocratici; il più importante è stata la firma degli assegni per gli stipendi dei giocatori. Oggi, 25 giugno, è infatti la scadenza fissata dalla Lega e la società granata, per mon incorrere in sanzioni, ha provveduto ad assolvere a questa non irrilevante incombenza nei termini previsti.
«Ma non c’è solo questa formalità da rispettare – diceva ieri Barilli – perché si tratta anche di definire i valori di bilancio, specificare le opzioni, annotare le fidejussioni, i prestiti, le comproprietà, addirittura specificare i gadget. Sono ormai diversi giorni che lavoriamo e siamo in tre a darci da fare attorno a questi temi, non resta molto tempo per parlare del resto».
Un “resto” che peraltro appare decisivo, perché in ballo c’è il coinvolgimento di altri soci nella gestione e nella vita del club granata e, venendo al sodo, ci sono anche un po’ di conti da far quadrare. C’è da ripianare un passivo che i bene informati dicono aggirarsi (centomila più centomila meno) sui due milioni di euro. Chi deve farsene carico? Chi ha condotto la società o chi ha intenzione di entrare a farne parte? L’ingresso sarà ovviamente a titolo oneroso ma a quale livello verrà fissata la quota associativa?
Barilli ha in mano la dichiarazione di interesse di Pietro Vavassori per l’acquisizione del 34% del club: attenzione, essa scade il 30 giugno. E se non ci sarà accordo sui valori?
«Dobbiamo definire molti particolari – insiste il presidente – ma non tutti riescono a presenziare contemporaneamente al confronto. Si tratta di imprenditori che spesso sono chiamati ad operare all’estero. Però ci sono ancora alcuni giorni di tempo».
Fatto sta che la riunione del Consiglio di amministrazione in agenda ieri ieri è stato rinviato. - Inoltre il panorama potrebbe mutare profondamente se – usiamo doverosamente il condizionale – ci fosse un ripescaggio in serie B.
«Non entro su questo tema. Innanzi tutto perché aspetto le decisioni che il Consiglio federale dovrebbe assumere fra venerdì e sabato. Poi si tratta di verificare se la Reggiana può entrare ed in che modo nel gioco. Discuterne adesso mi pare assolutamente prematuro. Ricordo il precedente del Vicenza che si risolse dopo mesi, addirittura in agosto. Quindi è inutile fare delle ipotesi considerando fra l’altro che l’iscrizione alla B imporrebbe un altro tipo di caparra ed altre garanzie. Ripeto dunque ancora una volta: stiamo discutendone ma non ci si può chiedere di avere fretta, di decidere tutto ora».
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