Mancini, asso nella manica per il presidente Barilli
Reggiana, l’imprenditore di Cesena possibile socio in attesa del ripescaggio
REGGIO EMILIA. La Reggiana vive tra paure e sogni. La situazione societaria è arrivata a un punto di rottura, forse insanabile, tra l'attuale azionista di maggioranza Alessandro Barilli e i soci di minoranza Mectiles ma soprattutto nei rapporti con Pietro Vavassori, futuro azionista granata. Sul versante squisitamente calcistico, invece, la società granata ha sempre di più le carte in regola per poter pensare al ripescaggio in serie B. Un'eventualità, è bene sottolineare, che potrà avvenire solo a fine luglio dopo le decisioni del consiglio Federale.
IL SOGNO SERIE B. Le vicende legate alle procure di Catanzaro e Catania hanno dato il via anche all'inchiesta da parte del procuratore federale Palazzi. Il caso-Catania ha allargato il ventaglio delle società della serie B coinvolte. Oltre al fallito Parma sicuramente il Catania e il Teramo rischiano la retrocessione di una o anche due categorie per responsabilità diretta. Poi ci sono i club coinvolti per responsabilità oggettiva e anche in questo caso il procuratore federale dovrà constatare il grado di coinvolgimento dei vari tesserati.
La novità dell'ultimo momento fa riferimento, per voce del presidente della Lega di serie B Abodi, alla conferma delle regole per i ripescaggi che fanno riferimento per il 50% ai risultati in campionati, un altro 25% alla media spettatori e il restante 25% alla tradizione sportiva, settore giovanile e impiantistica. Vengono confermate le esclusioni per chi è stato penalizzato per inadempienze amministrative o per illeciti. Al momento nell'organico della serie B c'è una sola casella libera, quella del fallito Parma ma è ormai palese che anche Catania e Teramo dovranno dire addio alla categoria. Non è stata ancora stilata una classifica dei ripescaggi ma si sussurra che il Brescia sia al primo posto seguito da Reggiana e Lecce. Ci sono società che hanno già annunciato di voler presentare domanda come Bassano, Entella e Cittadella ma per un motivo (tradizione) o per un altro (stadio non a norma) la Reggiana ha maggiori chance per poter credere nel ripescaggio. L'unico elemento che può preoccupare è la penalizzazione subita dalla Reggiana per il caso Saverino ma è antecedente ai cinque anni presi come parametro dato che è un Reggiana-Ravenna della stagione 2009/2010. Poi è evidente che la decisione spetta al consiglio Federale e saranno le varie Leghe a stilare la classifica che, però, è sempre molto soggettiva.
Per non illudere eccessivamente i tifosi occorre anche sottolineare che si tratta di un percorso molto lungo nel tempo dato che solo a fine luglio o ai primi di agosto di potrà avere un pronunciamento del consiglio Federale sia per le società escluse sia per i club ripescati.
CORSA A OSTACOLI. Il presente della Reggiana è invece ricco di incognite. E' vero che la Reggiana ha provveduto a saldare gli stipendi di marzo e aprile ma al 30 giugno ci sono altre scadenze: il pagamento dell'Iva e dei contributi per 190 mila euro, il versamento con un assegno circolare di 40 mila euro per l'iscrizione, più una fideiussione da 400 mila euro. Resta il fatto che l'aver onorato gli stipendi evita alla Reggiana future penalizzazioni, così come concede a Barilli la possibilità di sedersi al tavolo con Vavassori e Compagni avendo qualche punto a favore e forse un asso da mettere sul tavolo.
L'appuntamento a fine mese rimane uno spartiacque per il futuro della società. L'azionista di maggioranza Barilli sta contestando al futuro socio Vavassori tutta una serie di postille che facevano parte di un preciso accordo che lo stesso imprenditore milanese aveva fissato. Ma a prescindere dai particolari, è evidente che il feeling tra Barilli e Vavassori è stato messo in discussione se non compromesso. I soci di minoranza Medici e Compagni rimarranno al loro posto, mantenendo gli impegni, ma il loro progetto di società si discosta dall'idea che vuole portare avanti Barilli. Non ci sarà rottura ma certamente una presa di distanza. L'asso nella manica di Barilli potrebbe essere Luca Mancini, l'imprenditore cesenate, presidente del San Marino, ma soprattutto la possibilità di essere ripescato in serie B.
IL MERCATO. La Reggiana ripartirà da Ferrara e Colombo? E' molto probabile, non fosse altro perché lo staff ha un contratto per un altro anno, pur con la possibilità di liberarsi anche senza il consenso di Barilli. Molto dipenderà dall'evolversi del rapporti tra Vavassori e Barilli. In questi giorni il digi Ferrara ha discusso con la Pro Vercelli la posizione di Bani e Ardizzone che rimarranno alla corte di Massimo Varini. Tutte le altre trattative al momento sono congelate compresa la cessione del terzino Mignanelli che piace a molte società di serie B (Livorno, Novara, Crotone) ma al momento l'unica vera offerta è stata dell'Alessandria per 140 mila euro.
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