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«Noi non siamo gente che si spaventa»

«Noi non siamo gente che si spaventa»

Qui Sassari. Sardara, presidente della Dinamo: «Reggio è una piazza calda, ma noi non moriamo mai»

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SASSARI. «Not earlier, not later, just now». Non troppo presto, non troppo tardi ma proprio ora, è lo slogan coniato dal totem sassarese Shane Lawal per i play off scudetto. Stasera è una partita da numeri uno, e il numero uno della Dinamo, il presidente Stefano Sardara, ne è consapevole.

E’ una partita storica.

«Noi siamo già nella storia, abbiamo già fatto il triplete come finali: Supercoppa, coppa Italia e ora la finalissima scudetto. Abbiamo già raggiunto un risultato storico».

Cosa dirà alla squadra prima del match?

«Non credo che arrivati a questo punto ci sia qualcosa da dire ai ragazzi».

Dopo gara6 è riuscito a dormire?

«Sì, ma a che ora è un’altra storia. Abbiamo anche lasciato liberi i ragazzi. Liberi di rifiatare, di prendere aria»:

Siete una squadra diversissima da Reggio, eppure siete alla pari.

«E’ una serie equilibratissima. Magari non da gara1 ma da gara2 in poi sì. Si gioca più sulle energie nervose che altro, la stanchezza dopo due mesi di partite ogni due giorni pesa. Se ci pensate abbiamo giocato più gare di playoff che in un intero girone della stagione regolare: 18 fra Trento, Milano e Reggio, contro le 15 dell’andata o del ritorno. 18 partite in neanche un mese e mezzo e gli aerei da prendere ogni due giorni. Sono stanco io, figuriamoci i ragazzi».

Ha detto che avete già centrato il triplete. Sta mettendo le mani avanti?

«E’ un dato oggettivo, a oggi allo stato attuale un triplete c'è. Due finali le abbiamo vinte, adesso vogliamo vincere la terza».

Cosa serve per vincere?

«Lo dico in francese, voi traducete: gli attributi. Non serve altro. Serve quello che ha dato Dyson nei momenti chiave, Logan al tiro da 3, Rakim in difesa, Shane a rimbalzo, Jack Matteo e Brian nel portare il loro mattone».

A Reggio la Dinamo non ha mai vinto. quando vi mancherà il vostro pubblico?

«E’ una piazza calda, Reggio ha un Della valle monumentale, faccia tosta in senso positivo ma il sottotitolo della Dinamo è “mai darci per morti”. Farà caldo e lo sentiremo ma il contorno ci deve lasciare indifferenti, abbiamo gente come Logan che ha giocato ad Atene, è gara7 della finale scudetto, di che parliamo? I nostri non sono gente che si spaventa, hanno faccia tosta da vendere. Dopo la vittoria in Coppa a un giornalista che gli faceva i complimenti ma sosteneva che spuntarla con Milano in 7 partite sarebbe stato impossibile, Shane Lawal ha risposto candidamente: “E perché?”». (m.c.)

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