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Reggio vince i rimbalzi, ma Sassari ha Lawal

Reggio vince i rimbalzi, ma Sassari ha Lawal

Grissin Bon inarrivabile sui tiri da 3 e liberi, ma nelle mischie sotto canestro soffre la forza fisica sarda

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SASSARI. Una gara di errori, di generosità, di forza fisica contro un talento “leggero” e frizzante.

È un quadro abbastanza veritiero quello che esce dalle statistiche della sesta partita della serie finale. Le cifre sono roboanti, gonfiate dai tre supplementari che hanno aumentato le azioni, le prodezze e gli errori. E, in un match di questo equilibrio, è difficile trovare un dato cruciale: per 55 minuti le due formazioni hanno duellato alla pari, e questo non si cancella. La Grissin Bon ha offerto una buona prestazione offensiva, con il 49.2% da 2 (30 su 61), il 40.7% da 3 (11 su 27) e l’83.3% ai liberi (15 su 18), condita da ben 23 assist. Sassari ha fatto molto peggio da 3, il 28.6% con 8 su 28, compensato dal 64.7% (33 su 51) da 2, dono dello strapotere atletico dei vari Lawal, Sanders e Dyson, e 21 assist. Ha poi viaggiato col 67.6% ai liberi (25 su 37), altro segnale di maggior forza nell’attaccare il ferro.

Il numero che farà contenti gli allenatori è quello degli assist, 23 contro 21: più di metà dei tiri segnati sono arrivati grazie a passaggi vincenti, grazie alla qualità degli interpreti e anche alla fatica, che impedisce di coprire a dovere tutti gli spazi. Il gioco corale si è visto soprattutto nella prima parte perché poi, con la stanchezza crescente, nel finale si sono visti i solisti, con le zingarate di Dyson e la prepotenza di Lawal da una parte e le penetrazioni chirurgiche di Kaukenas e i tiri pazzi di Della Valle, da 8 metri dal palleggio con l’uomo in faccia, dall’altra.

Sassari ha preso in totale meno tiri (88 reggiani contro i 79 sardi), ma è andata in lunetta il doppio delle volte (37 rispetto alle 18 biancorosse), compensando così la differenza, aiutata da qualche recupero in più. La Grissin Bon ha chiuso con 19 perse e 5 recuperi, la Dinamo con 18 perse e 9 recuperi, e ogni pallone – lo dice la matematica, non la retorica – ha pesato sul risultato finale. Interessante il duello a rimbalzi. Reggio non è stata spazzata via, ne ha presi 42 contro i 46 rivali, e ne ha catturati 20 in attacco, più dei 19 sassaresi.

Dal vivo non si sarebbe detto, ma i biancorossi sono stati bravissimi a prendere tutti i rimbalzi “lunghi”, quelli che finivano lontano dall’area soprattutto dopo i tiri da 3 punti. Segno che la reattività e soprattutto la voglia ci sono ancora, e pulsanti. Il problema è nei rimbalzi nel pitturato, dove i muscoli e i garretti dei soliti Lawal, Sanders e Brooks hanno avuto la meglio. (a.a.)

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