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Il massaggiatore Bacilieri lascia dopo oltre trent’anni

di Luca Cavazzoni
Il massaggiatore Bacilieri lascia dopo oltre trent’anni

Calcio Eccellenza: abbandona il campo ma rimane in forza alla Bagnolese «Sono amico di tutti i calciatori rossoblù con cui ho avuto a che fare»

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BAGNOLO. E' stato il massaggiatore ed il fisioterapista della Bagnolese per oltre trent’anni.

Da quarantacinque è nel calcio, con anche una parentesi di un decennio nel ciclismo. A quasi settantasei anni, da compiere a fine agosto, Enzo Bacilieri ha detto stop al campo. Ma per lui uscire dal calcio è impossibile, quindi resterà comunque all'interno della società rossoblù.

«Ho fatto la mia parte – spiega lo storico massofisioterapista della Bagnolese – è arrivato il momento che qualcuno prenda il mio posto. Ho anche un piccolo problema di salute, voglio curarmi bene e con calma per essere del tutto pronto per l'inizio del prossimo campionato».

Si apre quindi una nuova carriera da dirigente?

«Ho esplicitamente chiesto di restare nella Bagnolese. In società siamo in pochi, specialmente alla domenica ed in particolare in trasferta. Io mi metto a disposizione, decideranno cosa farmi fare in base a dove ci sarà bisogno».

Ha lavorato anche in altre piazze?

«Cinque anni a Guastalla, altrettanti a Suzzara e sempre in serie D. Dei tempi di Suzzara ricordo il grande entusiasmo che circondava la squadra, poi sono arrivato alla Bagnolese. Posso dire di avere girato mezza Italia, a Bagnolo ero impegnato anche il sabato con la Juniores».

Come è riuscito ad accostare lavoro e calcio?

«Non è stato facile. Il diploma in regola è sempre stato obbligatorio, ma all'inizio, come massaggiatore, aveva solo un valore sul campo. Ho partecipato a tantissimi corsi per diventare anche fisioterapista. Vinsi anche un concorso all'ospedale, andai nel reparto del primario Camurri. Rimasi per 25 anni nell'ambito ospedaliero, in quel periodo anche la Bagnolese riuscì a trarne giovamento a livello di cure sui giocatori. Insomma, ho lavorato duramente».

C'è qualche giocatore al quale è rimasto particolarmente legato?

«Direi tutti, perchè io sono sempre rimasto amico di qualsiasi calciatore con il quale ho avuto a che fare. Con Sandro Capiluppi, Cesare Maestroni e Giorgio Carrera c'erano però dei rapporti particolari, fatti di serietà, stima reciproca e massimo rispetto. Carrera, poi, era per certi versi unico, diceva sempre che io, nel mio settore, ero addirittura un fenomeno».

Alla Bagnolese sarà Simone Viappiani a prendere il suo posto. Tra l'altro figlio di un ex giocatore rossoblù...

«Hanno trovato subito chi potesse sostituirmi, lo farà un ragazzo giovane e motivato. E’ giuto così».

Non è però stato solo nel calcio.

«Per un intervallo di dieci anni sono stato nel ciclismo, partecipai con l'Emilia Romagna al Giro d'Italia dei dilettanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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