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Andrea cinciarini a un bivio

«Il mio sogno è giocare l’Eurolega, ma Reggio resta la prima scelta»

di Adriano Arati
«Il mio sogno è giocare l’Eurolega, ma Reggio resta la prima scelta»

REGGIO EMILIA. «Reggio rimane la mia prima scelta, e la Pallacanestro Reggiana sarà la prima con cui parlerò, ma sappiamo tutti che il mercato è complesso, e il mio obiettivo a inizio anno era...

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REGGIO EMILIA. «Reggio rimane la mia prima scelta, e la Pallacanestro Reggiana sarà la prima con cui parlerò, ma sappiamo tutti che il mercato è complesso, e il mio obiettivo a inizio anno era arrivare in Eurolega».

Gran parte del mercato di vertice del basket italiano gira attorno alla scelta di Andrea Cinciarini per la prossima stagione. Il capitano biancorosso è corteggiato con insistenza da Milano, che lo vorrebbe come cardine in regia per il dopo Daniel Hackett.

Il nome del capitano biancorosso è anche sul taccuino di altre formazioni di prima fascia continentale, tutte impegnate in Eurolega.

Il contratto con Reggio si esaurirà fra un anno, ma - da quanto rimbalza dalla sede della società biancorossa - prevede la possibilità di uscita da parte del giocatore con una clausola di uscita di circa 120mila euro da esercitare entro i primi giorni di luglio.

L’Olimpia Milano metterebbe sul piatto un accordo pluriennale parecchio corposo, superiore ai 400mila euro annui, e quindi anche la “spesa” sarebbe ben arginabile pure dal punto di vista economico.

La palla adesso passa a Cinciarini, in lacrime sabato sera davanti al pubblico reggiano in piazza e appena partito per qualche giorno di «stacco assoluto».

«Rimas Kaukenas, dopo gara 7, ci ha detto di staccare la spina qualche giorno e poi di pensare con calma al nostro futuro. E Rimas ha sempre ragione: ora voglio stare qualche giorno solo con Alessia, mia moglie che aspetta il nostro bambino che nascerà ad agosto, un po’ lontano da tutti».

Poi, sarà il momento di decidere, e non sarà facile, diviso fra il legame con Reggio e la voglia di continuare il cammino intrapreso e, dall’altra parte, il desiderio di fare un’Eurolega da protagonista, garantendosi anche ulteriore solidità economica.

«Tre anni fa ho accetto la proposta della Pallacanestro Reggiana e sono arrivato a Reggio perché sono ambizioso e questa era una squadra ambiziosa, lo si è visto. Però è anche vero che ho 29 anni e devo decidere quali siano le mie priorità. A inizio stagione ho detto che avrei voluto raggiungere l’Eurolega, è un obiettivo a cui tengo tantissimo, adesso dovrò capire bene cosa voglio fare».

Con alcune certezze.

«La prima società con cui parlerò, comunque, è la Pallacanestro Reggiana, è giusto così, poi vedremo cosa succederà, cosa avrò deciso e cosa porterà il mercato, sappiamo tutto che ci sono dinamiche complicate».

La margherita da sfogliare è ampia, perché oltre a Reggio e Milano ci sono anche altre formazioni da Eurolega, per cui non esistono preclusioni neppure di tipo famigliare.

«Sarà una scelta per la carriera - tiene a chiarire il capitano biancorosso - l’arrivo di un bimbo non la influenzerà minimamente».

Il tempo, a ogni modo, non è molto.

«Qualche giorno per staccare ci vuole perché è stata una stagione molto impegnativa, poi ci concentreremo su questo. Perché dopo parte anche un’altra grande avventura, gli Europei con la Nazionale, e spero che a farmi compagnia ci siano tanti biancorossi».

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