Barilli: «Ripartiremo da Ferrara e Colombo»
«Lascio la carica di presidente come era nei programmi per dare vita a una società ambiziosa»
REGGIO EMILIA. Ieri si è svolto il Cda granata che ha trattato in modo prioritario la definizione dell’iscrizione della Reggiana alla Lega Pro e le necessarie garanzie economiche.
Presidente Barilli può dare l’annuncio della svolta?
«Non abbiamo ancora definito tutto nei minimi particolari ma è il completamento del progetto iniziale. Diciamo che si chiude un percorso e se ne apre un altro».
Quale sarà la nuova filosofia?
«Bisogna tenere conto delle difficoltà economiche che pone la Lega Pro che in questi anni abbiamo tenuto sotto controllo puntando sull’equilibrio e la sana gestione dei conti, risparmiando su tutto».
E con l’ingresso di Vavassori cosa cambia?
«Da solo non avrei potuto garantire determinati progetti sportivi e il mio progetto era proprio quello di garantire alla Reggiana un futuro importante».
Lascerà la presidenza?
«E’ una naturale conseguenza, oltre che un presupposto che avevo anticipato ma che è stato posticipato nel tempo solo per gli impedimenti che tutti conosciamo».
Cederà il testimone a Stefano Compagni?
«Non sono mai stato attaccato alla poltrona ma per poterla cedere dobbiamo essere in due per un posto. Compagni presidente è un’ipotesi realistica dato che ci sarà una gestione integrata».
Si sussurra dell’ingresso, a breve, di altri imprenditori reggiani.
«Dico solo che la Reggiana è tornata la Reggiana in termini di interesse e di partecipazione, quindi è logico che chi ama il calcio, la Reggiana e Reggio si è avvicinato alla società».
Il vero successo sono gli undicimila tifosi contro il Bassano?
«E’ stata una lieta sorpresa anche per me. Una giornata storica».
Si riparte da Ferrara e Colombo?
«Penso proprio di sì se non succedono cataclismi. Non ci sono mai stati dubbi sulla loro conferma, siamo sempre stati sulla stessa frequenza d’onde».
Raffaele Ferrara entrerà anche in consiglio?
«E’ possibile».
La Reggiana tornerà in ritiro a Castelnovo Monti?
«Non vogliamo lasciare il territorio reggiano per cui andremo in ritiro estivo a Castelnovo Monti».
Cambierà la sede sociale?
«Dobbiamo lasciare quella attuale allo stadio Città del Tricolore, confidiamo di tornare in via Agosti anche per ricreare una struttura logistica che vedeva adiacenti campi d’allenamento e sede della società».
Per essere ripescati si deve versare un milione di euro?
«La formula per il ripescaggio prevede questo versamento a fondo perduto, diverso è se la classifica finale verrà modificata ma si tratterà di capire chi ha diritto a subentrare eventualmente al Teramo».
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