Basket e solidarietà scatta il mitico Gnaker
Torna al parco del Noce Nero il più seguito e amato torneo cestistico estivo L’intero ricavato della manifestazione sarà devoluto al Grade Onlus
REGGIO EMILIA. Inizia oggi la 34esima edizione del Gnaker. L’attesa e sempre molto partecipata maratona di basket consentirà, grazie a sponsor e iscrizioni, di raccogliere fondi per il Grade Onlus, che dal 1989 sostiene l’ematologia reggiana ed è molto impegnata per il Centro oncoematologico di Reggio, che sarà inaugurato entro la fine dell’anno. La manifestazione si svolgerà fino al 24 luglio al Parco del Noce Nero, che si trova di fianco al centro sociale Rosta Nuova, e vedrà atleti di tutte le categorie, dai ragazzi ai senior, sfidarsi nei cinque tornei in calendario. C’è da scommettere che l’esaltante stagione della Grissin Bon contribuirà a rendere ancora più popolare il torneo, che nella sua storia vanta ben 200mila euro raccolti e donati ad associazioni di volontariato del territorio.
La 34esima edizione è stata presentata ieri nella sede di Palazzo Rocca Saporiti, vicino al Santa Maria, alla presenza di personale dell’ospedale, del comitato organizzatore e della Federazione italiana pallacanestro. Il Gnaker nasce nel 1980 grazie a un gruppo di amici giocatori mancati. Fu una scommessa e un modo per far passare il mese di luglio: si pensò di organizzare un torneo coinvolgendo solo la categoria senior, amatori e fuori età di giocatori possibilmente abbastanza scarsi. Fu subito un trionfo. Al Gnaker del primo ventennio si sono avvicendati e mescolati con ex giocatori dall’indubbio blasone, categorie professionali del basket, dello sport in genere e non solo.
Tra i protagonisti, allenatori come Corrado Pizzi, Mondo Vecchi e Max Menetti, arbitri come Antonella Fabretti, primo arbitro donna a dirigere partite del campionato di serie A1, Paolo Taurino, primo arbitro che ha diretto anche nella finale scudetto GrissinBon – Sassari, senza dimenticare il “Santone” Gian Matteo Sidoli; ma anche giornalisti e medici come Gianbattista Camurri, Claudio Tedeschi, Ermanno Rondini, Claudio Davoli, Marco Ruini. Dalla fine degli anni ’90, il Gnaker è diventato una grande kermesse sportiva che coinvolge l’intero territorio, dove tutte le espressioni del basket giocato trovano spazio.
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