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Reggiana, è il momento di dire "grazie" a Barilli

Reggiana, è il momento di dire "grazie" a Barilli

13 ottobre 2010-30 giugno 2015 dopo cinque anni si è chiuso un ciclo

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REGGIO EMILIA. Dopo cinque anni si è chiuso un ciclo. Alessandro Barilli, di fatto, ha lasciato la Reggiana nelle mani di Vavassori e Compagni. Un passaggio di consegne doloroso e lo si è visto sul suo volto provato, non solo dalla stanchezza. La Reggiana è stato il suo grande amore, la presidente un sogno realizzato ma Barilli sapeva benissimo che prima o poi avrebbe dovuto cedere la mano. Nel corso di questi cinque anni ha trovato tanti partner per poter tenere a galla la navicella granata seppur sempre in acque tempestose. Al suo fianco ha avuto prima la cooperazione, poi il gruppo Mapei e infine ha saputo portare in società imprenditori passionali come Medici e Compagni e poi Vavassori. Questo è stato il suo grande merito: consegnare la società in mani sicure. Non bisogna mai dimenticare che prima del suo avvenuto l'ipotesi balenata dalla cooperazione, allora padrona della Reggiana, era di cedere la società al romano Santarelli, che poi ha preso il Messina ed è stato costretto, di notte, a lasciare tutto. In questi cinque anni ha commesso tanti errori sotto il profilo tecnico, nella scelta degli uomini ma è indubbio che la Reggiana non ha mai avuto problemi al momento dell'iscrizione, così come nei vari controlli della Covisoc. E' riuscito a mantenere la categoria, seppur col fiatone (vedi lo spareggio a Cuneo). E' stato perfetto nell'infiocchettare un settore giovanile che seppur non ha dato grandi risultati sportivi ha mostrato un aspetto più credibile. A livello di marketing è riuscito a tenere alta l'asticella, anzi nell'ultima stagione, anche grazie ai risultati e al ritorno del grande pubblico, si è avuto un incremento. E' stato un perfetto stratega, forse assieme a Delrio, nel prospettare a Squinzi un progetto di Mapei Stadium

L'idea di portare a Reggio l'imprenditore Pietro Vavassori gli appartiene al 100% e la speranza è che sia l'inizio di una lunga catena di imprenditori reggiani che diventano soci.

Il tempo è galantuomo e come sempre accade a distanza di qualche mese anche i tifosi che hanno duramente contestato Barilli gli riconosceranno una parte di merito in questa sua avventura. C'è un tempo per tutto ma è giusto dire un "grazie" ad Alessandro Barilli. E' nello stile dei reggiani.

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