Rescisso il contratto con Drake Diener
La società ha esercitato l’opzione per poter liberare dell’accordo biennale
REGGIO EMILIA. Addio Drake. Era nell’aria da tempo, e da ieri è ufficiale: Drake Diener non tornerà a Reggio per la prossima annata 2015/16. Nell’ultimo giorno utile, il 30 giugno, Pallacanestro Reggiana ha esercitato l'opzione di uscita prevista nel contratto biennale firmato nel luglio 2014, salutando in via ufficiale la guardia americana, che sempre nella giornata di ieri è ripartito per gli Stati Uniti assieme alla sua famiglia. È un addio dove il dolce del grande campionato della squadra si mischia all’amaro per non aver visto il “vero” Drake Diener a Reggio. O meglio il Diener che ci si aspettava dopo stagioni dominanti a Sassari, fra titoli di miglior realizzatore e quelli di miglior giocatore della serie A in una formazione con un gioco molto lontano da quello biancorosso. Con la maglia Grissin Bon Diener ha faticato a esprimersi al meglio in attacco, a mostrare quella scioltezza ammirata in passato, pur garantendo sempre massima dedizione e professionalità e mostrando doti di difensore e rimbalzista, prima tenute sotto traccia dalle esplosioni offensive. A 33 anni, e dopo mesi segnati dagli infortuni, c’era anche qualche dubbio sulla sua tenuta fisica in una stagione intensissima, quale si annuncia quella 2015/16. E così, un po’ in sordina, si conclude l’esperienza biancorossa per l’atleta che più di tutti ha fatto capire, dodici mesi fa, che Reggio faceva sul serio. L’ingaggio a sorpresa del mvp della serie A raccontava di una società sempre più ambiziosa, prima che la firma di Lavrinovic lo confermasse a pieno volume. “ManDrake” è stato utilissimo per generare entusiasmo ed abbonamenti, in campo è stato un buon comprimario, certo parecchio costoso per quel ruolo. Ora la Grissin Bon cambia pagina, e cercherà un altro giocatore straniero con tanti punti nelle mani a cui affidare il ruolo di guardia titolare. L’americano, a ogni modo, a Reggio sarebbe rimasto volentieri. «Rimarrò il prossimo anno? È una buona domanda, ma forse non sono io la persona più indicata per rispondere», commentava sorridente sino a pochi giorni fa «se toccasse solo a me, per nessun motivo al mondo me ne andrei da questa squadra, abbiamo fatto un grandissimo campionato, creato un grande gruppo. E sia io che la mia famiglia ci siamo trovati molto bene a Reggio». Pur consapevole che «in tanti mi hanno criticato, so di aver avuto stagioni migliori, e comunque ho sempre messo davanti a tutto la squadra, come deve fare ogni giocatore. Non ho pensato alle mie cifre, ma ai risultati collettivi». (adr.ar.)
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