Il diesse Frosini ha bloccato il play maker Andrea de Nicolao
REGGIO EMILIA. Una soluzione buona per tutte le stagioni, Cinciarini o non Cinciarini. La Grissin Bon è ormai vicinissima a concludere con il playmaker Andrea de Nicolao, primo ingaggio della nuova...
REGGIO EMILIA. Una soluzione buona per tutte le stagioni, Cinciarini o non Cinciarini. La Grissin Bon è ormai vicinissima a concludere con il playmaker Andrea de Nicolao, primo ingaggio della nuova annata sportiva appena iniziata. Si tratta di un giocatore giovane e di qualità, identikit perfetto per inserirsi nell’ossatura italiana costruita in questi anni, che rimpolpa il settore a ora più incerto. Federico Mussini ha salutato la compagnia per il college, St. Johh’s, e il futuro biancorosso di Cinciarini non è certo garantito. Il capitano è partito per un breve periodo di vacanza e al ritorno deciderà cosa fare, se rimanere a Reggio o accettare le offerte da squadre di Eurolega interessate a lui. Con Milano in testa, ma anche altre corazzate straniere hanno fatto un sondaggio.
De Nicolao, 24enne padovano cresciuto nella Benetton Treviso, è comunque un buon paracadute. Grande aggressività, carattere, discreto tiro e ottima difesa, detto “Lo squalo”, può fare anche la guardia viene da una stagione in Legadue a Verona, dov’era passato l’estate scorsa al termine dell’ottima esperienza biennale con Varese. Reggio punta sicuramente a confermarsi ad alto livello, ed in questa ottica è difficile pensare a De Nicolao regista titolare. Se rimanesse Cinciarini sarebbe un cambio di grande qualità, che garantirebbe pressione e grinta per 40 minuti, alternandosi al titolare e giocando anche al suo fianco. Se “Cincia” saluterà, il discorso cambia: la Grissin Bon potrebbe puntare su uno straniero “titolare fisso”, è vero, ma anche valutare l’idea di una regia “in comproprietà”, con due giocatori alla pari. In questo caso, a De Nicolao potrebbe unirsi un altro atleta italiano, soluzione che non guasterebbe per la gestione del 5 più 5, e i nomi seguiti sono i soliti. In primis Stefano Gentile, che a Reggio è passato da bimbo assieme a papà Nando, o Luca Vitali, con Gentile favorito, per questioni tecniche e di prospettive. Sarebbe un altro tassello italiano giovane e di talento, rafforzando ulteriormente l’identità biancorossa in questo senso. La rapidità con cui è la società si è mossa conferma che era una pista seguita da tempo. (a.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
