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la guardia biancorossa e la nazionale

Della Valle: «Voglio entrare nei 12 che si giocheranno l’Europeo»

Della Valle: «Voglio entrare nei 12 che si giocheranno l’Europeo»

REGGIO EMILIA. «Il mio primo anno in serie A è stata una gran bella soddisfazione, ho dimostrato di poter far bene. Certo l'amarezza è ancora tantissima. Ora voglio provare ad andare agli Europei»....

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REGGIO EMILIA. «Il mio primo anno in serie A è stata una gran bella soddisfazione, ho dimostrato di poter far bene. Certo l'amarezza è ancora tantissima. Ora voglio provare ad andare agli Europei».

Pensa già al futuro Amedeo Della Valle, che in questi giorni si è concesso alcuni giorni di vacanza nelle isole greche fra mare e relax dopo aver salutato e “benedetto” l'addio di Federico Mussini, andato a St. John's anche perché ispirato dalle parole dell'esterno piemontese, fresco reduce da un’esperienza simile a Ohio State.

La ferita della finale rimane ancora aperta, dopo la crudele conclusione a gara 7, seppur mitigata dalla consapevolezza di aver fatto bene al debutto vero in serie A, dopo i primi scampoli nel finale della stagione 2014, appena approdato alla Grissin Bon dopo i due anni al college.

La guardia piemontese ha palesemente fugato tutti i dubbi manifestati sulla sua tenuta fisica e sulla sua capacità di incidere. In campo può starci eccome, e la convocazione in Nazionale lo conferma una volta di più: «Credo di poter fare bene anche lì e di poter fare la squadra per Berlino, ho fiducia» spiega pensando all'inserimento nel listone dei 16 diramato dal ct Pianigiani.

Cosa rimane di questi play off?

«L’amarezza non è ancora passata, abbiamo lottato fino all'ultimo secondo, e penso che questo scudetto lo meritassimo davvero».

E adesso?

«Adesso ci godiamo ancora il calore del pubblico reggiano, che ha continuato a starci sempre vicino, ormai Reggio Ë la mia seconda casa, sono stati momenti indimenticabili».

Cosa è mancato, nella serie o in gara 7?

«E’ stata una serie equilibratissima, a volte è sufficiente un po’ di sfortuna, un episodio, ma noi abbiamo giocato alla pari con Sassari».

E lei è stato uno dei grandi protagonisti, non solo per la faccia cattiva. Se l’aspettava, al debutto in A?

«Io sapevo di poter far bene, sono una persona orgogliosa e volevo dimostrare a tante persone che si sbagliavano su di me, che potevo fare bene».

Ha fatto un'eccellente stagione. Ora pensa alla Nazionale?

«Sì, sono convinto di poter dare una mano anche lì e quindi proverò a mettermi in mostra».

Punta alla convocazione per gli Europei di Berlino?

«Perché no? Penso di potermela giocare, e certamente non parto rassegnato nemmeno lì». (adr.ar.)

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