Colombo: «Sono ancora in attesa di una conferma della Reggiana»
Calcio Lega Pro «Arrabbiato? No, seccato. Sono partito per le ferie e non ho più sentito nessuno, capisco che sia dia per scontato il rinnovo»
REGGIO EMILIA. Pronto mister Colombo, allora è vero che il prossimo anno cambierà il modulo?
«A dire la verità io non so nemmeno se sarò il prossimo campionato l’allenatore della Reggiana».
In che senso?
«A oggi non ho ricevuto nessuna telefonata da parte del direttore Ferrara o della dirigenza».
Danno per scontata la sua conferma?
«Forse, però, così è un pò troppo. Sono in vacanza in Egitto ma i telefoni prendono. Ci si può parlare».
Ha saputo delle novità di società?
«Mi hanno mandato dei messaggi e attraverso il sito della Gazzetta di Reggio mi sono tenuto informato ma nessun dirigente mi ha chiamato».
E’ arrabbiato?
«Il giusto, Diciamo più che altro seccato».
C’è un motivo preciso?
«Penso che sia naturale. Mi aspettavo che una volta dipanato il nodo societario, di essere contattato per accertarmi della mia volontà».
La dirigenza, a iniziare dal futuro presidente Compagni, ha annunciato: si riparte da Colombo.
«L’ho letto e a maggior ragione mi sarei aspettato una chiamata».
Qualche altra società l’ha contattata?
«La Reggiana è la mia priorità, ci mancherebbe, però non mi sono mai confrontato sull’ingaggio, la durata del contratto e soprattutto da un punto di vista tecnico».
Il digi Ferrara, però, dovrebbe essere già operativo.
«Non lo so. Col digi Ferrara mi sono visto l’ultima volta in occasione della finale Primavera a Chiavari con l’intento di vedere Danza, poi io sono partito per le vacanze e non ho più saputo nulla».
Al momento si ritiene un allenatore libero?
«No, non dico questo, però ritengo di avere maggiore credito rispetto al passato. Non è giusto dire “il coltello dalla parte del manico” ma un pizzico di chance in più sì».
E adesso?
«Non voglio forzare la mano, però mi piacerebbe confrontarmi su diversi aspetti, non solo economici ma anche tecnici».
Una situazione determinata dal fatto che lei è un allenatore-aziendalista.
«E’ vero ma non si può dare tutto per scontato».
Fatta la premessa che le arriverà l’attesa telefonata da parte della società, il prossimo anno cambierà modulo?
«Potrei ma dipende dai giocatori che avrò a disposizione».
Pensa a una Reggiana col trequartista?
«A dire la verità questo tipo di assetto non è mai stato il mio pallino perché penso che ci siano altri sistemi di gioco che garantiscono un’ampiezza sul fronte d’attacco. Mi piacerebbe avere tre giocatori che occupano tutto il fronte d’attacco a prescindere se uno fa il trequartista».
Giannone può fare questo ruolo?
«Luca galleggia bene tra le linee ma fatica ad allargarsi e difficilmente attacca lo spazio. Non lo vedo perfetto per questo ruolo. Il mio centrocampista offensivo deve avere le caratteristiche di un Vidal: gente che attacca lo spazio altrimenti il rischio è di avere tre giocatori che occupano il centro e così facendo rendiamo facile la vita ai nostri avversari».
Non sarà ancora stato confermato ma l’impressione è che sia già nella parte.
«Non potrebbe essere diversamente».
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