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«La Reggiana sarà la mia grande occasione»

«La Reggiana sarà la mia grande occasione»

Castellana: «Contro i granata ho fatto una stupidata, spero che Colombo mi abbia perdonato»

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REGGIO EMILIA. Castellana, allora torna a indossare la maglia granata?

«E’ quello che mi ha detto il mio agente. C’erano altre soluzioni ma la Reggiana è stata la mia prescelta».

Cosa l’ha convinto?

«Penso sia la soluzione migliore perché trovo una società seria, organizzata e una tifoseria splendida. Ci sono tutti i presupposti per fare bene».

Si tratta di un ritorno?

«Ho indossato la maglia granata un anno, due anni fa, nella Berretti di Balugani. Ho sempre conservato buoni ricordi di quella esperienza».

E’ un terzino destro che gioca a sinistra?

«Ho fatto metà campionato come terzino destro e l’altra metà a sinistra. Gioco dove c’è necessità, dove vuole l’allenatore».

Prenderà il posto di Andreoni o di Mignanelli?

«Non mi sono posto il problema. Io penso ad allenarmi bene ogni giorno per migliorarmi, poi le scelte sono di competenza del tecnico».

Non si sente un titolare?

«Il mio auspicio è di poter giocare ancora per tanti anni ma so che per fare questo lavoro devo migliorare e il fatto di avere dei compagni di grande esperienza non può che aiutarmi».

Contratto di quanti anni?

«A dire la verità non ho ancora firmato ma credo di legarmi alla Reggiana per due o tre anni».

E’ la sua grande occasione?

«Ero svincolato e solo il fatto di poter indossare la maglia della Reggiana è un motivo di grande soddisfazione».

Ha seguito il campionato dei granata?

«Sono rimasto estasiato dal calore e dalla presenza dei tifosi granata in occasione della semifinale col Bassano. Roba da urlo anche se avevo già avuto un ghiotto anticipo quando la Reggiana è venuta a Piacenza e c’erano tanti tifosi al seguito. La Reggiana è la Reggiana».

A proposito: cosa è rimasto di quell’episodio che l’ha visto bisticciare con il tecnico Colombo?

«E’ stato un mio sbaglio e mi sono subito scusato con Balugani. Una cavolata che mi servirà per crescere e diventare un professionista».

Avrà anche modo di spiegarsi direttamente con Colombo.

«Mi auguro non si ricordi, però so di avere fatto una stupidata e mi avrà perdonato».

Giocherà in un palcoscenico vero davanti a tanti tifosi. Preoccupato?

«Queste situazioni mi esaltano anche se non nascondo che mi sentirò più responsabilizzato anche perché cambiano gli obiettivi. Sono carico e pronto per questa avventura».

Con il Pro Piacenza avete conquistato una salvezza miracolosa.

«E’ vero, è stato un grande campionato. Il tecnico Franzini aveva creato un gruppo molto unito. Mi sento spesso con l’allenatore e tanti miei ex compagni». (w.m.)

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