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«Torno al Bibbiano, a casa e mi occuperò di giovani»

di Cristiana Filippini
«Torno al Bibbiano, a casa e mi occuperò di giovani»

Calcio Promozione, Cris Gilioli ammette: «Potrò andare al campo in bicicletta mi stuzzica l’idea di insegnare ai ragazzi ad amare questo magnifico sport»

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BIBBIANO. Cris Gilioli torna a casa. Dopo una carriera in giro per l 'Italia, il centrocampista ha deciso di tornare dove la sua carriera era iniziata: al Bibbiano.

«Si è chiuso un cerchio e se ne apre un altro. La mia è stata una scelta di vita - spiega Giglioli - una scelta che mi permetterà di trascorre più tempo con mia moglie e con mio figlioccio che ha un anno e mezzo. Ero stanco di girare, adesso posso andare al campo in bicicletta e non mi sembra vero».

Perché ha scelto il BibbianoSan Polo?

«Per tanti motivi. Intanto perché da qui è iniziata la mia carriera da giocatore ed era giusto tornare una volta finita quella di calciatore professionista. Ma soprattutto perché mi hanno messo davanti un progetto ambizioso e stimolante».

Qual è la molla?

«A Bibbiano ci sono dirigenti bravo e competenti, hanno strutture di assoluto livello. Mi sono trovati subito in sintonia con il progetto che mi hanno sottoposto. Non vedo l’ora di mettermi alla prova in questa nuova veste».

Insomma, gente seria con idee chiare? Esattamente che ruolo avrà nel Bibbiano San Polo?

«Sarò il coordinatore dell'area tecnica per quanto riguarda il settore giovanile».

Quindi ha deciso di appendere le scarpe al chiodo?

«Neanche per idea. Continuerò a giocare. Anzi, vogliamo vincere il campionato».

Tornando al settore giovanile, come si muoverà?

«Cercherò di portare le mie idee e darò alcune indicazioni. L'intento è di fare quello che a livello dilettantistico non ha ancora fatto nessuno».

Una piccola canterà?

«Esatto. Una piccola canterà". Credo che ci siano tutti i presupposti per fare un buon lavoro»

Dopo tanti anni da professionista, dove trova gli stimoli per rimettersi in gioco tra i dilettanti?

«Li trovo nella grande passione che ho per questo sport. Ho ancora voglia di correre e di allenarmi. Quando questa voglia verrà a mancare sarà il segnale che è giunto il,momento di smettere».

Le mancherà il calcio professionistico.

«Non credo. Volendo avrei potuto continuare su quella strada visto che qualche proposta era arrivata. Ma ho preferito privilegiare la famiglia e sposare il progetto del Bibbiano San Polo».

Se ripensa alla sua carriera da professionista ha qualche rimpianto?

«Senza tutti quegli infortuni avrei potuto fare un'altra carriera. Forse doveva andare così».

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