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Aperta la caccia a una guardia esplosiva

di Adriano Arati
Aperta la caccia a una guardia esplosiva

Il ds Frosini cerca un esterno con punti nelle mani, in evidenza a Las Vegas i figli d’arte Glen Rice Jr e Glenn Robinson III

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REGGIO EMILIA. A caccia di esterni con punti nelle mani e di lunghi.

Merce pregiata, soprattutto questi ultimi, ma comunque ammirabile in gran numero nella Summer League di Las Vegas iniziata ieri davanti agli occhi, fra le centinaia di addetti ai lavori, del direttore sportivo della Pallacanestro Reggiana Alessandro Frosini e il coach biancorosso Max Menetti, in missione americana per conto della Grissin Bon.

Nei primi due tornei, a Orlando e Salt Lake City, hanno brillato soprattutto le stelle annunciate, le prime scelte di quest'anno e dell'anno passato, che hanno approfittato della vetrina per mettersi in mostra davanti ai loro coach. Marcus Smart di Boston è stato dominante, e pure il fortissimo croato Mario Hezonja di Orlando ha fatto strabuzzare molti occhi.

A Las Vegas, con molte più formazioni, ci sarà spazio anche per chi cerca contratti in Europa, o almeno vuole farsi dare un'occhiata da potenziali datori di lavoro.

Fra loro, tanti passati in Italia anche nel 2014/15. Reggio vuole un’ala/guardia, un 3 che possa giocare anche come 2 alla bisogna, e qui le proposte non mancano.

Intrigano due figli d’arte come Glen Rice jr e Glenn Robinson III, eredi degli omonimi genitori ex stelle NBA. Sono due esterni con potenza e punti nelle mani, non abituati al gioco europeo ma a caccia di una vetrina importante – e l'Eurocup aiuta – per poi magari riproporsi nella NBA. Ha tanto potenziale pure Toure Murry, adesso ai Knicks dopo un vagabondaggio fra NBA e NBDL. Non ha un ruolo preciso, è un esterno forse “selvaggio” ma con mani e atletismo di buon livello. Per quanto riguarda i lunghi, i dubbi su un esordiente sono tanti, considerati gli squali che navigano nelle aree europee.

A Las Vegas però ci sono anche atleti già testati. New Orleans schiera Jarvis Varnado, centro esplosivo già visto a Pistoia e sparito dopo un avvio brillante di carriera: la tecnica è quella che è, la potenza e la verticalità però sono indiscutibili, e potrebbe essere una buona soluzione nel pitturato. O, per restare a cavalli di ritorno, quel JuJuan Johnson che due anni fa brillò sempre a Pistoia prima di andare in Turchia. Non è un centro purissimo, ma porta alla causa 208 centimetri e un’esplosività impressionate. Con lui, rimbalzi offensivi e intimidazione difficilmente sono un problema.

A Las Vegas nelle prossime ore il ds Frosini incontrerà l’agente di Rimas Kaukenas e Darjus Lavrinovic con cui affronterà le questioni relative al rinnovo dell’esterno, mentre per quanto riguarda il centro si parlerà soprattutto di cifre: per poter rivedere Big Darjus in casacca biancorossa sarà necessario che il lungo lituano accetti di ridursi sensibilmente l’ingaggio rispetto a quanto percepito nella stagione da poco conclusa.

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