Menetti pensa a Gentile ma non solo
La Grissin Bon è pronta a chiudere con il play di Cantù però in previsione dell’Eurocup cerca anche un atleta straniero
REGGIO EMILIA. Si gioca in attesa in casa Grissin Bon. All’inizio della settimana è previsto un incontro con Stefano Gentile e i suoi rappresentanti per ragionare di un suo eventuale inserimento in biancorosso, operazione ormai data per certa ma non si tratta assolutamente dell’unica strada percorsa dai biancorossi. La soluzione Reggio è vista bene dal maggiore dei fratelli Gentile, avrebbe spazio, sicurezze economiche in una piazza affidabile e la possibilità di disputare l’Eurocup.
La dirigenza reggiana rimane però ancora alla finestra, vagliando con attenzione l’ipotesi di prendere un playmaker straniero che faccia da titolare fisso, con De Nicolao a coprirgli le spalle ed eventualmente ad affiancarlo.
Non è nemmeno detto che le due soluzioni si escludano: sia De Nicolao che Gentile hanno la stazza per reggere qualche minuto da guardia, e si potrebbe puntare su una regia in “appalto” fra più giocatori, con un esterno a metà fra i ruoli; e non va scordato che pure Della Valle e Kaukenas, alla bisogna, possono dare qualche minuto, come fatto nei giorni di emergenza dei play off. Questa però è un’opzione che per ora rimane più indietro, l’idea principale sarebbe quella di affidare saldamente le chiavi della squadra a un regista navigato, pronto anche all’Europa, che possa garantire anche una discreta produzione offensiva.
Rispondono all’identikit, a grandi linee, i nomi che sono stati proposti ai dirigenti reggiani, dallo spagnolo Bellas a Marko Popovic o all’ex Brindisi e Biella Jacob Pullen. Gentile non sarebbe un ripiego ma rappresenterebbe un cambio di prospettiva, perché a oggi non si può dire che né lui né De Nicolao – nel caso – partano con un vantaggio netto sull’altro. Mettere insieme due italiani ambiziosi è un’idea affascinante, per puntare sulla voglia di emergere di entrambi, ma porta con sé anche dei rischi, sia perché può generare comunque tensioni interne sia perché verrebbe a mancare un riferimento chiaro in regia. E le ultime quattro, positive annate biancorosse sono sempre state costruite su un play saldamente al comando, prima Robinson e poi Cinciarini. Dopo la riunione con Gentile della prossima settimana, per cui comunque si dovrà attendere il rientro di Frosini e Menetti dalla Summer League, la nebbia potrebbe schiarirsi, perché coach e diesse avranno idee più precise anche sull’esterno. L’ideale è individuare per play e ala due atleti che si combinino bene fra loro come caratteristiche, pensando alla chimica generale più che ai singoli atleti. Quindi, molto dipenderà anche da chi si potrà trovare come riferimento offensivo, se su un’ala potente o su un giocatore che invece possa essere utile anche palleggiatore aggiunto. L’elenco è lungo, Reggio ormai è riconosciuta come realtà europea e quindi i procuratori bussano spesso anche con nomi roboanti, adesso il difficile è calibrare bene le decisioni combinate.
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