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Reggiana, ora siamo al “dentro o fuori”

di Wainer Magnani
Reggiana, ora siamo al “dentro o fuori”

Il gruppo Mectiles ha presentato ad Alessandro Barilli una proposta d’acquisto irrevocabile del pacchetto di maggioranza

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REGGIO EMILIA. E’ proprio il caso di dire: dove eravamo rimasti?

Facciamo un passo indietro per capire cosa sta accadendo in seno alla Reggiana.

Il 30 giugno in un’improvvisata conferenza stampa (sul sito ufficiale della società il titolo della notizia era “prove tecniche d’accordo”) era stato annunciato l’ingresso dell’imprenditore milanese Pietro Vavassori e l’investitura di Stefano Compagni quale futuro presidente con Alessandro Barilli che aveva dato la sua disponibilità a svolgere un altro incarico o anche ad uscire di scena.

«Accordo fatto» era la sintesi di quella conferenza stampa “in notturna” dato che si era conclusa attorno alle 22 con i soci granata che poi ne hanno approfittato per mangiare un boccone.

Il giorno dopo Barilli è volato in Romania e il successivo appuntamento tra i soci è stato fissato per il 7 luglio. Un vertice durato oltre tre ore e che si è concluso con un nulla di fatto. I soci non hanno raggiunto l’intesa su come arrivare al passaggio delle consegne ma l’unica decisione che ha trovato tutti d’accordo è di dare pieni poteri organizzativi, oltre che per il mercato, al digi Ferrara.

Si è così arrivati alla determinazione di posticipare a martedì prossimo il vertice decisivo per trovare la quadratura del cerchio ma nelle ultime ore il gruppo Mectiles è arrivato alla determinazione di presentare a Barilli un “dentro o fuori”. Stefano Compagni e Gianfranco Medici hanno messo sul tavolo di Alessandro Barilli una proposta irrevocabile d’acquisto del pacchetto di maggioranza (84%) tuttora detenuto dal presidente dato che non è ancora stato concretizzato nessun passaggio del 34% a Vavassori e men che meno un altro 12% al gruppo Mectiles.

Una proposta d’acquisto che nasce da una diligence sullo stato di salute della società granata portato avanti da Guido Tamelli. Ovviamente non si conoscono i termini dell’offerta ma è abbastanza scontato che la proposta economica tenga conto del dissesto finanziario in cui versa la società, della necessità di ripianare in fretta il disavanzo per poi passare alla fase successiva: dare forza alla società e al progetto che ha in testa il duo Compagni-Vavassori.

Come in tutte le trattative d’acquisto di un’azienda c’è un termine perentorio per l’accettazione o meno della proposta: entro oggi Alessandro Barilli dovrà dire se accetta o meno l’offerta del gruppo Mectiles. Se la proposta sarà rigettata, la palla passerà a Barilli e all’imprenditore milanese Pietro Vavassori. Se verrà accettata il patto, più fotografico che reale, fatto il 30 giugno diventerà realtà.

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