Reggiana, Barilli rilancia: «Troviamo un accordo»
«Pronto a ridurre la mia quota o a cedere il pacchetto di maggioranza al gruppo Mectiles ma con un equo indennizzo»
REGGIO EMILIA. E’ arrivata a stretto giro di posta la risposta dell’azionista di maggioranza Alessandro Barilli al gruppo Mectiles che aveva presentato una promessa irrevocabile d’acquisto per l’84% della Reggiana.
«Sono pronto a tutte e due le soluzioni» è il pensiero del presidente Barilli che sintetizza in modo chiaro il possibile percorso futuro: «Andiamo avanti con l’ipotesi d’accordo raggiunta il 30 giugno oppure sono anche disposto a cedere tutto il mio pacchetto d’azioni con un’intesa che gratifichi il mio impegno di questi cinque anni. Sono anche disponibile a valutare tempi, modi e condizioni. Di più, non saprei».
In pratica Barilli è disposto a proseguire sul tracciato di una sua progressiva riduzione delle quota partendo dal fatto che Vavassori avrà il 34%, il gruppo Mectiles il 28% e lui rimarrà momentaneamente al 42% con l’impegno – appunto – di cedere ad altri le sue quote. Un progetto che, però, appare non in sintonia con la proposta d’acquisto fatto per iscritto dal gruppo Mectiles. Anche per questa soluzione, però, Barilli si è detto disponibile a uscire di scena cedendo tutto l’attuale pacchetto (84%) ma l’intoppo è la diversa valutazione dell’indennizzo economico, pur accettando la possibilità di spalmare in due anni questa buonuscita. Oppure di trovare altre soluzioni attraverso un rapporto di consulenza professionale.
Da parte di Barilli c’è la volontà di arrivare ad un accordo perché «non sarà una questione di soldi – rimarca – ma di rispetto per ciò che ho fatto per la Reggiana». La proposta economica del gruppo Mectiles e la controproposta di Barilli è coperta da un patto di riservatezza ma traspare l’ipotesi che vi sia una certa differenza, anzi il doppio.
A Pietro Vavassori spetterà il compito di fare da mediatore. A proposito: il patron dell’Italsempione, per vari motivi, dovrà rimanere “allineato e coperto” ma la sua disponibilità sarà sempre la stessa. Un particolare non di poco conto, perché significa che il digi Raffaele Ferrara avrà le garanzie operative richieste. Come a dire: dove c’è Vavassori c’è Ferrara. Un particolare di non poco conto, perché significa che la Reggiana sarà operativo sotto il profilo del mercato e dell’organizzazione sportiva per la prossima stagione.
E’ evidente che Stefano Compagni ha una diversa visione rispetto a Barilli di come governare la Reggiana per cui è difficile pensare a una convivenza per ancora tanto tempo. La “busta B” invece presuppone un accordo economico e in queste ore il professionista Tamelli sta lavorando sulla controproposta ricevuta da Barilli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
