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Bellan: «Bucci e Vecchi sono stati i miei maestri»

Bellan: «Bucci e Vecchi sono stati i miei maestri»

Eccellenza, il neo portiere della Bagnolese: «E’ una scelta per crescere a livello professionale»

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BAGNOLO. Alex Bellan ha le idee chiare. Il salto dal Campagnola alla Bagnolese rappresenta, per il portiere classe 1996, una grandissima occasione. Ma ad attendere l'ex granatino ci sarà un compito non facile, quello di non far rimpiangere Edoardo Pagani, il suo predecessore, ora al Carpineti. Bellan, figlio di genitori veneti ma nato a Guastalla ed ora povigliese d'adozione, potrà contare anche sugli insegnamenti appresi da personaggi del calibro di William Vecchi e Luca Bucci. «Avevo ricevuto proposte da categorie inferiori ed alcune di queste anche economicamente più vantaggiose. Ho preferito scegliere una piazza importante ed una categoria come l'Eccellenza, per prendere qualche euro in più c'è sempre tempo. Per me Bagnolo è il massimo, a 19 anni avrò la possibilità di giocare e di dimostrare le mie potenzialità».

Pregi e difetti?

«Non essendo due metri d'altezza ma 1,80 la mia forza sono la rapidità, la velocità ed i riflessi. Sono stato preparato bene anche nelle uscite uno contro uno, dato che non cado mai. Cerco sempre di migliorarmi nelle palle alte, in quanto nel calcio d’oggi è fondamentale aiutare la difesa».

Dei compagni chi conosce?

«Macca e Bulaj per averci giocato nella Reggiana».

Sostituirà un collega reduce da una grande stagione?

«Conosco bene Pagani, è un bravo ragazzo ed un ottimo portiere. In carriera abbiamo condiviso gli stessi preparatori, lui ha fatto bene sia a Meletole che a Bagnolo. Non è stato confermato per il semplice motivo dell'età, ora tocca a me non essergli da meno».

Uscito dal settore giovanile della Reggiana ha giocato con Sampolese, Gattatico e Campagnola. Si può dire che ora sia arrivata la grande chiamata?

«Qua intorno le piazze più importanti ed ambiziose sono Lentigione, Bagnolo e Rolo. In rossoblù ho trovato progetti e strutture di alto livello, oltre al fatto di poter vivere il calcio in un certo modo».

La sua famiglia è veneta, come mai da queste parti?

«Entrambi i miei genitori sono di Porto Tolle, vicino a Rovigo. Da quelle parti o fai il pescatore oppure per trovare altri lavori devi metterti al volante per quaranta chilometri. Trentacinque anni fa hanno deciso di spostarsi proprio per questi motivi».

Nel suo curriculum anche un provino con il Parma ed uno stage con Luca Bucci. «Con il Parma provai sei o sette anni fa, prima di approdare alla Reggiana. Ma non facevo al caso loro, aldilà delle capacità cercavano portieri più alti di me di quasi dieci centimetri. E' chiaro che tentai, poi mi prese la Reggiana senza neppure farmi un provino dato già mi aveva visionato. Con Luca Bucci ho lavorato in più occasioni, ma la stessa cosa anche con William Vecchi. Da entrambi ho appreso cose importanti in quanto sono due maestri di notevole spessore».

Luca Cavazzoni

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