Un rigore contestato e un gol nel finale eliminano il Collagna
Il Corneto vince una rocambolesca e rovente partita e acciuffa con De Gori i tre punti che valgono gli spareggi
TOANO. Corneto-Collagna, un thriller d’autore, di quelli che meritano un bell’elenco di nomination. Il match del giorno non si fa mancare nessun ingrediente spettacolo: i padroni di casa, che per passare il turno dovevano per forza vincere, si trovano sotto di due gol a inizio ripresa, e completano la rimonta a otto minuti dal 90’ in una partita con due espulsi, sei ammoniti, una serie inenarrabile di quasi gol (protagonista soprattutto uno sprecone Collagna), un rigore concesso ingiustamente, una ripresa nervosissima e un dopo gara con le vibrate proteste della società sconfitta (ed eliminata) nei confronti dell’arbitro. Più di un match, quindi: il perfetto testimonial della migliore tradizione del Montagna.
Il Corneto strappa così la qualificazione al Collagna. E lo fa dopo aver rischiato più di una volta, sul 2-1, il colpo del ko. Il merito degli uomini di Casoni? Averci creduto anche dopo il 2-0 e aver sfoderato, a quel punto, una rabbia in grado di spiazzare e mettere alle corde un Collagna uscito dal campo senza aver meritato la sconfitta.
Il match si apre col vantaggio ospite su perfetta girata di testa (6’) di Lombardi, ma lo show a base di fuochi d’artificio è tutto nella ripresa, anche se al 2’ la spettacolare punizione di Rizzuto, che vale il 2-0, sembrerebbe in realtà mettere la sordina al confronto.
A riaprire, e accendere i giochi, è l’immediato gol (8’) di Ruffaldi, bravo a rientrare sul sinistro e piazzare palla sul primo palo. Un minuto dopo, Rizzuto potrebbe ristabilire la doppia distanza, ma non fa altro che dare il la a una lunga serie di prodezze del portiere Beretti. Il Corneto pressa, la gara si fa nervosa, sempre più nervosa, surriscaldandosi ulteriormente per il mani (inesistente) che l’arbitro fischia in area ospite (22’) decretando il rigore con cui Alberto Baroni acciuffa il 2-2. Finale incandescente e falloso; il Collagna si risolleva, ma a otto minuti dal termine è evidentemente destino che arrivi la beffa, con il sinistro di De Gori che indovina il sette.
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