Compagni respinge le richieste di Barilli
L’azionista di maggioranza ha avanzato una proposta in sette punti ma il gruppo Mectiles è fermo sulla sua offerta
REGGIO EMILIA. «Ribadiamo: questa è la nostra offerta, prendere o lasciare». E’ stato questo il messaggio fatto recapitare dal gruppo Mectiles all’azionista di maggioranza Alessandro Barilli in merito alla sua controproposta per la cessione dell’84% del pacchetto della Reggiana.
Muro contro muro, dunque senza possibilità, apparente, di una mediazione per un’intesa. Stefano Compagni e Gianfranco Medici non vogliono spostarsi dalla loro proposta che prevede l’assunzione dell’onere di ripianare il deficit della società che viene ipotizzato in 2,5 milioni di euro oltre a una sostanziosa buonuscita, circa 500 mila euro.
Barilli ieri in conferenza stampa ha confermato di aver risposto nei termini richiesti (domenica sera alle ore 19) facendo una controproposta che si articola in sette punti. Richieste a vario titolo e che spaziano su più fronti: dal pagamento delle quote, al rientro delle anticipazioni, a valorizzazioni del settore giovanile, a un premio promozione. Per far capire l’entità dell’importo, ieri Barilli ha fornito una precisa indicazione: «Chiedo ciò che nelle precedenti operazioni è stato concordato, mi riferisco alla cessione delle quote di Villirillo, Campani e della stessa Mectiles».
Tradotto: se l’8% è stato valutato 100 mila euro, l’84% vale più di un milione. Barilli non l’ha ammesso ma questo è l’ordine di idee anche se nelle trattative tutto è possibile.
C’è anche un altro particolare: il 34% è stato “bloccato” da Pietro Vavassori e il 12% dal gruppo Mectiles in virtù delle anticipazioni fatte in queste settimane. Per questo motivo Barilli ipotizzava anche solo la cessione del suo 42%. Ma a parte questo particolare, lo scontro è di carattere filosofico. Compagni ipotizza l’acquisizione del pacchetto di maggioranza per poi frazionarlo e cederlo ad altri imprenditori per avere risorse da mettere nella società. L’idea è di cedere quote del 10% a imprenditori reggiani che mettano nella società una cifra in quote e sponsorizzazioni per 5 anni. In questo modo la Reggiana risanerà i conti e potrà pensare a un progetto pluriennale. Compagni pensa a risorse da mettere nella società, non da versare a Barilli, pur riconoscendogli una buonuscita.
Ieri Barilli ha ripetuto in modo chiaro ed esplicito il suo concetto: «Alla manifestazione d’interesse della Mectalis ho risposto nei termini richiesti e ho dato la mia disponibilità a uscire. Mi ritengo a fine mandato e mi fa piacere che ci sia un imprenditore importante come Mectiles pronto a subentrare, oltre che un Vavassori che conferma il suo impegno per un’importante sponsorizzazione. Non sono io il problema, sono favorevole a questo passaggio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
