«Reggiana competitiva con 3.500 abbonamenti»
Il presidente Barilli: «Il mercato sarà trattenere i nostri migliori giocatori» Fontanili: «In città c’è voglia di ripartire anche se non sarà facile ripetersi»
REGGIO EMILIA. La campagna abbonamenti per la stagione 2015/2016 è già iniziata con uno slogan prevedibile: cuoregranata.
Ieri a fare gli onori di casa è stato Andrea Lo Bianco del Banco San Geminiano e San Prospero, mentre graditi ospiti erano il presidente granata Alessandro Barilli e il vice Sisto Fontanili. Il digi Raffaele Ferrara era atteso ma ha dovuto declinare l’invito perché impegnato nella conferma del tecnico Colombo e in alcune operazioni di mercato.
«In città c’è grande attesa per questa campagna abbonamenti – ha rimarcato il vice presidente Sisto Fontanili – e la sensazione è che il popolo granata sia voglioso di tornare allo stadio per ammirare la Reggiana. Tra gli sportivi c’è un forte desiderio di ripartire. Non sarà facile ripetersi ma il progetto della società è di allestire una squadra competitiva. Tutti abbiamo negli occhi la semifinale col Bassano e gli undicimila tifosi granata».
Un concetto che ha sottolineato lo stesso presidente Barilli: «Una Reggiana di valore: questo è quanto abbiamo chiesto al direttore generale Ferrara che è già al lavoro. Speriamo di costruire una squadra all’altezza delle aspettative dei nostri tifosi. Non diciamo vincere il campionato ma essere competitivi. Ora ce lo possiamo anche permettere dato che siamo una società che può essere un fiore all’occhiello per la Lega Pro per affidabilità e serietà. E governare una società di calcio non è facile per tanti motivi ed è facile incappare, com’è successo al Pisa che subirà la penalizzazione di un punto per la mancata presentazione della fideiussione. Ciò che a noi in questi anni non è mai accaduto».
«Attorno alla Reggiana c’è un progetto ambizioso – ha proseguito Barilli – e il nostro primo obiettivo di mercato sarà quello di riuscire a trattenere i tre o quatto giocatori che tutte le società ci chiedono».
L’obiettivo, in termini di tessere, è quello indicato a suo tempo da Pietro Vavassori in occasione della sua prima uscita ufficiale.
«Se riusciremo a vincere quella scommessa di 3.501 abbonati – prosegue il presidente – sarà un grande risultato, tenendo conto che veniamo da un dato negativo: gli 800 o poco abbonati dello scorso anno. Abbiamo puntato su prezzi più bassi, pur con due partite in meno proprio per privilegiare la quantità. Vogliamo fare numero, come si usa dire anche per evitare le code che sistematicamente ci sono ogni domenica ai botteghini».
Inutile dire che la sfida è anche con il Sassuolo che ha chiuso la prima parte della campagna abbonamenti con 2.000 rinnovi delle 7.500 tessere dello scorso anno. «Confidiamo di riprenderci quei tifosi che hanno puntato sulla serie A dato che quest’anno chi è venuto a vedere la Reggiana si è divertito. Con il Sassuolo è una sana competizione». Sulle differenze rispetto allo scorso anno le motivazioni faticano a reggere: «La promozione a favore delle donne era un incentivo per riportarle allo stadio ma riteniamo che anche il settore ridotto sarà competitivo. Lo stesso vale per gli over 65. Non abbiamo previsto, invece, pacchetti famiglia per snellire il lavoro della banca». (w.m.)
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